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Calcolo tredicesima netta

Tredicesima e quattordicesima per ratei, lorde e nette: contributi INPS, IRPEF con gli scaglioni mensili senza detrazioni, cuneo fiscale, colf e badanti.

La tredicesima vale una retribuzione mensile intera per un anno di servizio e un dodicesimo, detto rateo, per ogni mese lavorato. Con 2000 € lordi al mese e un anno pieno spettano 2000,00 € lordi e 1398,47 € netti. La ritenuta usa gli scaglioni IRPEF divisi per dodici, senza detrazioni.

Rapporto di lavoro
Mensilità aggiuntiva

La quattordicesima matura da luglio a giugno e spetta solo se il CCNL la prevede

Voci fisse del cedolino, part-time compreso: minimo, contingenza, scatti, superminimo

Mesi di servizio nel periodo, da 0 a 12; la frazione di mese conta secondo il CCNL

Mensilità nell'anno

Serve a stimare il reddito annuo per l'INPS e il cuneo fiscale

Contributo CIGS

Sì se l'azienda rientra nella CIGS: la trattenuta INPS sale di 0,3%

Importo netto

1398,47 €

  • Netto70%
  • IRPEF21%
  • Contributi INPS9%
Importo lordo
2000,00 €
Ratei maturati
12
Retribuzione mensile di riferimento
2000,00 €
Contributi INPS
183,80 €
Ritenuta IRPEF
417,73 €
Aliquota marginale IRPEF
23%

Inserisci la retribuzione lorda mensile e i mesi di servizio: ottieni la tredicesima o la quattordicesima, lorda e netta. Il calcolo tredicesima e quattordicesima segue la busta paga italiana del 2026, con contributi INPS, IRPEF e somma esente del cuneo fiscale. Per colf e badanti parte dalla paga oraria e dalle ore settimanali.

Tredicesima lorda: dodicesimi e mesi di servizio

La tredicesima mensilità, chiamata anche gratifica natalizia, corrisponde a una retribuzione mensile intera per un anno completo di servizio. Chi lavora solo una parte dell'anno ne riceve tanti dodicesimi, i ratei, quanti sono i mesi lavorati. La formula è quindi semplice: retribuzione lorda mensile per ratei maturati, diviso dodici. Il periodo di maturazione coincide con l'anno solare, da gennaio a dicembre. Ogni rateo vale un dodicesimo della paga: 166,67 € su 2000 € al mese. Con dodici ratei spettano 2000,00 € lordi. Tolti 183,80 € di contributi e 417,73 € di IRPEF, ne arrivano 1398,47 €, il 70% dell'importo. La trattenuta supera quella di un mese normale perché questa mensilità aggiuntiva si tassa da sola, senza detrazioni. Il datore la versa di solito insieme alla paga di dicembre, in una voce separata del cedolino.

Nessun articolo del Codice civile crea la tredicesima. Nell'industria nasce dall'accordo collettivo del 27 ottobre 1946, esteso a tutti i dipendenti del settore da un decreto presidenziale (DPR 1070/1960). Negli altri settori la prevede ciascun CCNL, che fissa anche la data di pagamento e le voci della retribuzione su cui si calcola.

Quanti giorni servono per maturare un rateo?

In molti contratti bastano quindici giorni di servizio nel mese. Il CCNL Terziario considera mese intero una frazione di quindici giorni o più e ignora quella più breve. Il contratto dei pubblici esercizi conta invece un rateo ogni trenta giorni di calendario, più uno per il resto di almeno quindici. Se il quindicesimo giorno basti o serva superarlo dipende dal testo del contratto applicato.

Con l'assunzione in corso d'anno la maturazione parte dal mese di ingresso. Chi entra il 10 luglio lavora più di due settimane a luglio, e con la regola del Terziario quel mese conta. A dicembre ha 6 dodicesimi: 1000,00 € su una paga di 2000 €. Chi entra il 20 luglio ne matura 5, cioè 833,33 €.

Alla cessazione del rapporto la gratifica non aspetta dicembre. I dodicesimi maturati fino all'ultimo giorno si pagano con le competenze di fine rapporto, insieme al TFR e all'indennità per le ferie non godute. Chi lascia il 31 agosto ne ha 8, pari a 1333,33 € lordi. Il calcolatore chiede i mesi già arrotondati secondo il tuo CCNL.

Le voci che entrano nella base

La base è la retribuzione di fatto del mese, non il solo minimo contrattuale. Di norma comprende minimo tabellare, contingenza, scatti di anzianità e superminimo, cioè le voci fisse e continuative. Gli straordinari occasionali, i rimborsi spese e i premi una tantum restano fuori, salvo che il contratto li includa. Nel campo della retribuzione vanno quindi le sole voci fisse.

Le assenze pesano in modo diverso a seconda della causa. Nel CCNL Terziario i periodi senza retribuzione, come un'aspettativa non retribuita, tolgono i ratei corrispondenti. In malattia e in maternità la gratifica di solito continua a maturare, ma una parte può arrivare dall'INPS invece che dal datore. Il contratto dei pubblici esercizi, per esempio, lascia all'azienda solo una quota durante il congedo di maternità.

Quattordicesima: contratti e periodo di maturazione

La quattordicesima mensilità esiste solo dove il contratto collettivo la prevede: nessuna legge generale la impone. La riconoscono tra gli altri il CCNL Terziario, quello del turismo e quello dei pubblici esercizi. I contratti dell'industria in genere non la contemplano.

Il suo periodo di maturazione non è l'anno solare. Nel Terziario i ratei si contano sui dodici mesi da luglio a giugno, e l'importo è una mensilità della retribuzione in vigore al 30 giugno. Si paga con lo stipendio di luglio. Per un anno pieno a 2000 € al mese il risultato è 2000,00 € lordi e 1398,47 € netti, perché la ritenuta segue la stessa regola della gratifica di dicembre.

Part-time orizzontale e verticale

Nel part-time la mensilità aggiuntiva segue la paga ridotta. Nel part-time orizzontale si lavora ogni giorno con un orario più corto, quindi la retribuzione mensile cala in proporzione e con lei ogni rateo. Al 60% di un tempo pieno da 2000 €, la paga è di 1200,00 € e la gratifica di un anno intero vale 1200,00 €.

Il part-time verticale concentra l'attività in alcuni giorni, settimane o mesi. In questo caso il contratto stabilisce come contare i ratei dei periodi senza lavoro. Il calcolatore non segue queste regole contrattuali: prende la retribuzione mensile che ricevi e i mesi che il contratto ti riconosce.

La tredicesima è più tassata dello stipendio?

Sì, in apparenza: la ritenuta di dicembre non applica le detrazioni per lavoro dipendente, che invece riducono l'IRPEF di ogni stipendio ordinario. Per le tredicesime pagate nel 2026 la mensilità aggiuntiva si tassa da sola, con gli scaglioni annui ragguagliati a mese (DPR 600/1973, art. 23). Dal 1 gennaio 2027 quell'articolo è abrogato dal decreto legislativo 33 del 2025 e la regola passa nel Testo unico versamenti e riscossione.

Prima dell'imposta si tolgono i contributi INPS a carico del dipendente, pari al 9,19% del lordo. Si aggiunge l'1% sulla parte di retribuzione annua oltre la prima fascia pensionabile di 56.224 €. Dove l'azienda rientra nella cassa integrazione straordinaria la trattenuta sale di 0,3% (D.Lgs. 148/2015, art. 23). Sul lordo meno i contributi si applicano le aliquote IRPEF per fasce mensili.

Scaglioni IRPEF mensili per le mensilità aggiuntive, 2026
Imponibile del meseAliquota
fino a 2333,33 €23%
da 2333,33 € a 4166,67 €33%
oltre 4166,67 €43%

Senza detrazioni, anche il primo euro paga l'aliquota del primo scaglione, e il risultato mostra l'aliquota marginale raggiunta. La differenza con l'imposta annua non va persa. Con il conguaglio di fine anno, entro febbraio o alla fine del rapporto, il datore ricalcola l'IRPEF dell'anno con tutte le detrazioni e restituisce o trattiene la differenza. Il netto dello stipendio mensile mostra invece come le detrazioni riducono le mensilità ordinarie.

Con redditi bassi si aggiunge la somma esente del cuneo fiscale (Agenzia delle Entrate, circolare 4/E del 2025). Vale il 7,1%, il 5,3% o il 4,8% del reddito di lavoro fino a 8500 €, 15.000 € e 20.000 €. La circolare non dice in modo espresso che la somma spetti anche sulla tredicesima: applicarla è una stima del calcolatore. Con 1200,00 € al mese vale 57,76 € e porta il netto a 896,84 €.

L'ulteriore detrazione del cuneo, prevista sopra 20.000 €, e il trattamento integrativo non entrano nel calcolo: sono crediti annui che si regolano nelle buste paga ordinarie e con il conguaglio. Neppure l'addizionale regionale e quella comunale si trattengono sulla gratifica: si pagano a rate l'anno successivo.

Colf e badanti: il contratto del lavoro domestico

Per i lavoratori domestici la tredicesima la fissa l'articolo 39 del CCNL sul lavoro domestico. Corrisponde a una retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio, e si paga a Natale o comunque entro dicembre. Per una parte d'anno spettano i dodicesimi dei mesi di rapporto.

Per una colf a ore la paga mensile si ricava da quella oraria: paga oraria per ore settimanali per 52 settimane, diviso dodici. Con 9,50 € l'ora per 25 ore la settimana il mese vale 1029,17 €, e un anno intero dà 1029,17 €. Per una badante convivente la base comprende anche il valore di vitto e alloggio, da inserire nel campo apposito.

Sulla gratifica di colf e badanti non si trattiene nulla. La famiglia non è sostituto d'imposta, quindi non versa IRPEF per conto di chi lavora, che dichiara il reddito da sé (Agenzia delle Entrate, circolare 4/E del 2025). I contributi domestici si versano a ore, ogni trimestre, e la tredicesima non ne genera di propri: il netto mostrato coincide con il lordo.

Durante malattia, infortunio e maternità la gratifica continua a maturare entro la conservazione del posto, per la parte che gli istituti previdenziali non pagano.

Tre stipendi a confronto e perché i simulatori non coincidono

Lo stesso stipendio può dare netti diversi su due simulatori online, anche di centinaia di euro. Molti strumenti tassano la gratifica come parte del reddito annuo, con le detrazioni, oppure applicano un'aliquota media. La ritenuta in busta paga segue invece gli scaglioni mensili, senza detrazioni, e il risultato cambia di conseguenza.

Tredicesima di un anno pieno, 13 mensilità, senza CIGS
Paga mensileLordoINPSIRPEFNettoAliquota marginale
2000,00 €2000,00 €183,80 €417,73 €1398,47 €23%
3000,00 €3000,00 €275,70 €665,69 €2058,61 €33%
5000,00 €5000,00 €466,25 €1299,51 €3234,24 €43%

Il primo caso è ricalcolato passo per passo tra i casi di verifica: 2000,00 € meno 183,80 € di contributi lascia un imponibile di 1816,20 €, tassato al 23%. A 3000,00 € una parte dell'imponibile passa nel secondo scaglione, a 5000,00 € nel terzo.

Il risultato stima la busta paga di dicembre o di luglio, e alcune voci restano fuori dal conto.

  • Le voci proprie di ogni CCNL: la base è la retribuzione mensile che inserisci.
  • Le frazioni di mese: i ratei sono interi, arrotondati secondo il contratto.
  • Il contributo aggiuntivo INPS oltre la prima fascia: il calcolatore lo ripartisce in proporzione sull'anno, mentre l'INPS lo verifica mese per mese.
  • Le addizionali, l'ulteriore detrazione, il trattamento integrativo e il conguaglio di fine anno.
  • La gratifica dei pensionati e le regole contrattuali del part-time verticale.

Domande frequenti

Quando arriva la tredicesima nel 2026?

Di solito con lo stipendio di dicembre. Il CCNL Terziario la fissa alla vigilia di Natale, il contratto del lavoro domestico entro dicembre; altri contratti indicano date proprie, sempre prima delle feste. Chi lascia il lavoro prima la riceve con le competenze finali.

Chi non ha diritto alla tredicesima?

Chi non ha un rapporto di lavoro subordinato: lavoratori con partita IVA e, in genere, collaboratori e tirocinanti, salvo che il loro contratto la preveda. Tra i dipendenti spetta a tempo pieno o parziale, determinato o indeterminato, ma solo per i ratei maturati. Senza nemmeno un mese di servizio l'importo è zero.

Cosa succede se il datore di lavoro non paga la tredicesima?

La tredicesima prevista dal contratto è retribuzione dovuta: se manca, resta un credito di chi lavora verso l'azienda. Si può chiedere per iscritto, anche tramite un sindacato, tentare una conciliazione presso l'Ispettorato del lavoro o rivolgersi al giudice del lavoro. L'importo lordo atteso si confronta con la busta paga.

La tredicesima si calcola sulla RAL divisa per 13 o per 12?

Sulla RAL divisa per il numero di mensilità. La retribuzione annua lorda comprende già le mensilità aggiuntive: con 26.000 € di RAL e tredici mensilità ogni mese vale 2000 €, e la gratifica è uguale. Dividere per dodici darebbe una mensilità troppo alta. Con la quattordicesima il divisore diventa quattordici.

La tredicesima spetta durante la maternità o la malattia?

Sì, di norma continua a maturare, ma chi la paga dipende dal contratto. Nel congedo di maternità e in malattia una parte può essere coperta dall'indennità dell'INPS e il datore versa il resto secondo il CCNL. Nel lavoro domestico matura per la parte non pagata dagli istituti.

La tredicesima dei pensionati si calcola allo stesso modo?

No. Ai pensionati la paga l'INPS insieme alla rata di dicembre della pensione, con regole proprie del sistema previdenziale. Questo calcolatore riguarda solo il lavoro dipendente e quello domestico e non stima la gratifica pensionistica.

La tredicesima verrà detassata?

Al 29 settembre 2026 no. Una tassazione agevolata della gratifica circola solo come proposta per la legge di bilancio 2027 e non è in vigore. Il bonus Natale del 2024 era una misura di quel solo anno. Il calcolatore applica le regole in vigore alla data di verifica.

Le ferie non godute entrano nella tredicesima?

Sono due voci distinte. Le ferie godute sono giorni retribuiti e non tolgono ratei. L'indennità per i giorni di riposo non fruiti si paga a parte alla fine del rapporto, e il CCNL stabilisce se rientra in qualche base di calcolo. Il calcolatore non la somma.

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Fonti

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