Famiglia
Le regole della famiglia applicate al proprio caso, a partire dal cognome dei figli.
Cosa calcolano gli strumenti per la famiglia
Gli strumenti per la famiglia partono dalla situazione di un nucleo concreto e mostrano che cosa prevede la norma, passo per passo e con la fonte ufficiale indicata. Il primo è il controllo del cognome dei figli: si inseriscono i cognomi della madre e del padre, si indica se i genitori sono sposati e chi riconosce il bambino, e compaiono i cognomi ammessi.
Con una madre Bianchi e un padre Russo sposati, per esempio, l'elenco comprende 4 possibilità: Bianchi Russo, Russo Bianchi, Bianchi o Russo. Accanto all'elenco il controllo spiega che cosa succede senza accordo e quali regole valgono per quel caso.
I cognomi digitati restano nel browser e non finiscono nel link condivisibile: nel link entra solo la situazione della famiglia.
Che cosa decide il cognome di un neonato
In Italia il cognome di un neonato dipende dal legame con i genitori e dal loro accordo. Dopo la sentenza n. 131/2022 della Corte costituzionale il figlio riceve i cognomi di entrambi i genitori, nell'ordine che scelgono insieme.
- Genitori sposati: valgono entrambi i cognomi, oppure uno solo se madre e padre sono d'accordo.
- Genitori non sposati che riconoscono il figlio insieme: le stesse scelte dei genitori sposati.
- Un solo genitore riconosce per primo: il figlio prende il cognome di quel genitore (art. 262 c.c.).
- Fratelli e sorelle: nessuna norma in vigore impone loro lo stesso cognome.
Senza accordo sull'ordine dei cognomi decide il giudice, secondo la circolare n. 63 del Ministero dell'Interno. Un ordine alfabetico automatico non esiste. Un disegno di legge è all'esame del Senato, ma finché non viene approvato e pubblicato le regole restano queste.
Quando e dove si registra il cognome
Il cognome viene scritto nell'atto di nascita con la dichiarazione di nascita: entro 3 giorni presso la direzione sanitaria dell'ospedale oppure entro 10 giorni all'ufficio dello stato civile del Comune (art. 30 DPR 396/2000). La regola dei due cognomi vale per ogni cognome attribuito dal 2 giugno 2022.
Per un figlio registrato prima di quella data serve un'istanza al Prefetto (art. 89 DPR 396/2000). Le pagine di questa sezione spiegano la legge e le fonti da cui deriva; non danno consigli su quale cognome scegliere e non sostituiscono l'ufficio dello stato civile o un professionista.