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Doppio cognome dei figli

Quali cognomi può avere un figlio in Italia dal 2 giugno 2022: entrambi nell'ordine scelto, uno solo d'accordo, il giudice se manca l'accordo.

Dal 2 giugno 2022 il figlio di genitori sposati, o riconosciuto insieme da entrambi, riceve il doppio cognome nell'ordine che i genitori scelgono. D'accordo possono dargli un solo cognome, paterno o materno. Senza accordo sull'ordine decide il giudice: non esiste un ordine alfabetico automatico. Il disegno di legge al Senato non è ancora legge.

Situazione dei genitori

Per i genitori non sposati conta chi riconosce il figlio e quando.

Come risulta all'anagrafe; un cognome composto si scrive per intero.

Fratelli o sorelle già nati?

Un figlio precedente della stessa coppia.

I cognomi restano nel browser e non entrano mai nel link.

4 cognomi possibili, da scegliere d'accordo

Cognomi ammessi

  • Bianchi Russo

    Entrambi, prima quello della madre

  • Russo Bianchi

    Entrambi, prima quello del padre

  • Bianchi

    Solo il cognome della madre, d'accordo

  • Russo

    Solo il cognome del padre, d'accordo

Senza scelta o senza accordo

Senza accordo su un solo cognome il figlio riceve entrambi i cognomi. Se manca l'accordo sull'ordine decide il giudice (art. 316 c.c.): non esiste un ordine alfabetico automatico.

Regole per questo caso

  • La dichiarazione di nascita può farla anche un solo genitore: entro 3 giorni alla direzione sanitaria dell'ospedale o entro 10 giorni in Comune. Il cognome si indica lì.
  • La regola vale per ogni cognome attribuito dal 2 giugno 2022. Per un figlio registrato prima serve un'istanza al Prefetto (art. 89 DPR 396/2000).
  • Nessuna regola in vigore obbliga fratelli e sorelle ad avere lo stesso cognome.
  • Al Senato è in esame un disegno di legge sul cognome dei figli (testo unificato depositato il 5 agosto 2026). Finché non è approvato e pubblicato, le regole non cambiano.

Il controllo prende i cognomi della madre e del padre e la situazione della famiglia, poi elenca i cognomi che la legge italiana ammette per il neonato. Applica la sentenza n. 131/2022 della Corte costituzionale e le istruzioni del Ministero dell'Interno ai Comuni. Regole verificate il 2 ottobre 2026.

La regola della Consulta: entrambi i cognomi

Il cognome del figlio, in Italia, non è più quello del padre per automatismo. La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'attribuzione automatica del solo cognome paterno (sentenza n. 131/2022). Da allora il figlio assume i cognomi di entrambi i genitori, nell'ordine che i genitori stessi concordano. Possono anche accordarsi per attribuirne uno soltanto, quello della madre o quello del padre. La regola vale per il figlio nato nel matrimonio, al momento della nascita, e per il figlio riconosciuto contemporaneamente da genitori non sposati. Si applica a ogni attribuzione del cognome fatta dal 2 giugno 2022, il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 1° giugno 2022. Senza un accordo su un solo cognome, vanno attribuiti entrambi; senza accordo sull'ordine serve il giudice. Il Parlamento non ha ancora approvato una legge che completi la disciplina.

La Consulta, come viene chiamata la Corte, ha deciso il caso il 27 aprile 2022 e depositato la sentenza il 31 maggio 2022. Il cognome paterno resta possibile, ma solo come scelta comune o come primo dei due cognomi concordati.

L'ordine dei cognomi lo decidono i genitori

Nessuna norma mette prima il cognome paterno o quello materno: conta solo l'accordo tra i genitori. Alla domanda «doppio cognome quale va prima» la risposta giuridica è quindi una sola: quello che madre e padre scelgono insieme.

Il cognome della madre può aprire la coppia, chiuderla o restare l'unico, se i genitori lo vogliono. Lo stesso vale per il cognome del padre. La scelta si fa una volta, quando la nascita viene registrata, e non si rinnova a ogni documento.

Con due cognomi diversi le scelte ammesse sono queste:

  • Entrambi i cognomi, prima quello della madre.
  • Entrambi i cognomi, prima quello del padre.
  • Il solo cognome materno, con il consenso di entrambi.
  • Il solo cognome paterno, alle stesse condizioni.

Cosa succede se i genitori non sono d'accordo?

Se il disaccordo riguarda l'ordine, decide il giudice; se riguarda la scelta di un solo cognome, il figlio li riceve entrambi. Lo chiarisce il Ministero dell'Interno nella circolare n. 63 del 1° giugno 2022, inviata ai Comuni il giorno della pubblicazione della sentenza. Per la circolare l'accordo è indispensabile per dare il cognome di uno solo dei genitori.

In caso di mancato accordo sull'ordine, la circolare richiede l'intervento del giudice previsto per i contrasti sulla responsabilità genitoriale (art. 316, commi secondo e terzo, c.c.). Se la coppia è in crisi, il richiamo va agli articoli 337-ter, 337-quater e 337-octies del codice civile.

Molte pagine parlano di un ordine alfabetico in caso di lite: nelle regole in vigore non esiste. Secondo le notizie lo prevede il testo unificato in esame al Senato, che però non è legge.

Due famiglie, i cognomi possibili

Con la madre Bianchi e il padre Russo, sposati, i cognomi possibili sono 4: Bianchi Russo, Russo Bianchi, Bianchi o Russo. Nessuno vale per legge in assenza di scelta, perché senza accordo su un solo cognome si passa a entrambi e l'ordine resta da concordare.

Il risultato non cambia per una coppia non sposata che riconosce il figlio nello stesso momento. Con la madre Greco e il padre Marino l'elenco è di nuovo di 4 cognomi: Greco Marino, Marino Greco, Greco o Marino. La data del matrimonio non conta: conta il riconoscimento contemporaneo.

Un caso con altri cognomi, Verdi e Rossi, è tra i casi di verifica confrontati con la sentenza.

Genitori non sposati: conta chi riconosce il figlio

Per il figlio nato fuori dal matrimonio il cognome dipende dal riconoscimento del figlio, cioè dalla dichiarazione con cui un genitore lo riconosce come proprio. Se madre e padre lo riconoscono insieme, valgono le stesse scelte dei genitori sposati. Se uno riconosce per primo, il figlio prende il suo cognome (art. 262 c.c.).

Questa prima frase dell'articolo 262 del codice civile non è stata toccata dalla Corte. Se il padre Marino riconosce il figlio prima della madre Greco, l'elenco ha un solo nome: Marino.

Il secondo comma regola il riconoscimento successivo del padre: il figlio può assumere il cognome paterno aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre. Se il cognome era già stato attribuito, il figlio può conservarlo quando è diventato un segno della sua identità personale. Per un figlio minorenne decide il giudice, dopo averlo ascoltato se ha compiuto 12 anni, o anche prima se capace di discernimento.

Chi ha già due cognomi quale trasmette ai figli?

Nella prassi dei Comuni lo trasmette per intero: il cognome composto di un genitore passa al figlio con tutte le sue parti. Il figlio può così arrivare a tre o quattro elementi.

Con la madre Esposito e il padre Ricci Colombo le scelte sono 4: Esposito Ricci Colombo, Ricci Colombo Esposito, Esposito o Ricci Colombo. Il cognome del padre non viene diviso.

La Corte ha visto il problema: generazione dopo generazione i cognomi si moltiplicherebbero. Ha lasciato però al legislatore la regola per scegliere una sola parte. Finché quella regola manca, la trasmissione per intero è prassi comunale e non norma scritta, quindi resta un punto incerto.

Dichiarazione di nascita: tempi e ufficio

Il cognome si sceglie nella dichiarazione di nascita, entro 3 giorni alla direzione sanitaria dell'ospedale o entro 10 giorni all'ufficio dello stato civile del Comune (art. 30 DPR 396/2000). Per un figlio nato nel matrimonio basta la dichiarazione di un solo genitore.

L'ufficiale dello stato civile scrive il cognome nell'atto di nascita, secondo le regole dell'ordinamento dello stato civile. Da quel momento il cognome è attribuito, e una modifica richiede una procedura apposita.

Conta la data dell'attribuzione, non quella del parto. Un bambino nato prima del 2 giugno 2022 ma registrato con una dichiarazione tardiva dopo quel giorno riceve i cognomi con le nuove regole. Per i figli adottati la sentenza usa la stessa formula: entrambi i cognomi nell'ordine concordato, salvo accordo per uno solo.

Al ritorno dall'ospedale servono anche regole pratiche diverse dall'anagrafe, come quelle sul seggiolino auto per il neonato.

Il disegno di legge al Senato e cosa può cambiare

Le regole attuali vengono da una sentenza e da una circolare, non da una legge del Parlamento. Al Senato la Commissione Giustizia esamina i disegni di legge nn. 2, 21, 131 e 918 sull'attribuzione del cognome ai figli.

Un testo unificato è stato depositato il 5 agosto 2026. Secondo le notizie prevede l'ordine alfabetico quando i genitori non si accordano, e potrebbe cambiare anche le regole su fratelli e sorelle. Alla verifica del 2 ottobre 2026 non era stato approvato né pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Fino a una legge in vigore, il controllo applica la sentenza e la circolare. Come le fonti sono lette e datate è spiegato nella metodologia, e chi nota una regola cambiata può segnalarla dalla pagina dei contatti.

Domande frequenti

Si può dare solo il cognome della madre?

Sì, se entrambi i genitori sono d'accordo al momento della nascita o del riconoscimento. La circolare n. 63/2022 considera l'accordo indispensabile: senza, il figlio riceve i cognomi di tutti e due.

Dare entrambi i cognomi è obbligatorio?

È la regola di partenza: i due cognomi vengono attribuiti ogni volta che i genitori non scelgono insieme un cognome solo, quello del padre o quello della madre.

Da quando vale la regola dei due cognomi?

Dal 2 giugno 2022, il giorno dopo la pubblicazione della sentenza in Gazzetta Ufficiale. Conta la data in cui il cognome viene attribuito: vale anche per un bambino nato prima ma dichiarato dopo.

Serve un accordo scritto tra i genitori?

No, non serve un atto formale. Nella prassi indicata dai Comuni il genitore che fa la dichiarazione da solo si assume la responsabilità di agire d'intesa con l'altro.

Il secondo figlio deve avere lo stesso cognome del primo?

No, nessuna regola in vigore lo impone. La Corte ha solo suggerito al legislatore di tenere conto di fratelli e sorelle. I Comuni che hanno pubblicato istruzioni ammettono per il nuovo nato un cognome diverso da quello dei figli precedenti.

I due cognomi si scrivono con il trattino?

Negli esempi pubblicati dai Comuni i due cognomi stanno uno dopo l'altro con uno spazio, come Bianchi Russo, senza trattino. Il controllo li scrive allo stesso modo; un cognome composto resta scritto come all'anagrafe.

Come aggiungere il cognome materno a un figlio già registrato?

Con un'istanza al Prefetto (art. 89 DPR 396/2000). La sentenza vale solo per i cognomi attribuiti dal 2 giugno 2022, quindi non cambia da sola gli atti di nascita già scritti.

Con due cognomi cambia il codice fiscale?

Sì, le prime tre lettere del codice fiscale si ricavano dal cognome registrato. Con due cognomi si legge il cognome completo nell'ordine registrato, quindi l'ordine scelto può cambiare quelle lettere.

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Fonti

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