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Tasse e stipendio

Stipendio netto, ferie non godute, età pensionabile e detrazione per la ristrutturazione della casa.

Cosa risponde ogni calcolatore

I calcolatori della sezione Tasse e stipendio mostrano quanto arriva sul conto dopo imposte e contributi. Le pagine in italiano seguono le regole in vigore in Italia per un lavoratore dipendente del settore privato. Lo strumento per lo stipendio netto parte dalla RAL e toglie prima i contributi INPS, poi l'IRPEF per scaglioni, al netto delle detrazioni per lavoro dipendente, e le addizionali regionale e comunale. Tiene conto delle misure del cuneo fiscale, come la somma esente e il trattamento integrativo, e di tredici o quattordici mensilità.

Il secondo strumento riguarda la fine del rapporto di lavoro. Le ferie maturate e non godute, che durante il rapporto non si possono monetizzare, vanno pagate quando il contratto si chiude. Il calcolo delle ferie non godute conta i giorni residui secondo il tuo CCNL, aggiunge le ore di ROL ed ex festività e stima quanto resta dopo contributi e IRPEF.

Il terzo strumento guarda più avanti. Il calcolo dell'età pensionabile ricava dalla data di nascita la decorrenza della pensione di vecchiaia con i requisiti INPS del 2027 e del 2028. Mostra anche quando si raggiunge la pensione anticipata con i contributi versati.

Un quarto strumento riguarda la casa invece dello stipendio. Il calcolo del bonus ristrutturazione ripartisce la detrazione IRPF sulle spese di ristrutturazione in dieci quote annuali e verifica quanta parte l'imposta riesce davvero ad assorbire, con le aliquote del 2026 e del 2027.

  • Stai valutando un'offerta, un aumento o il passaggio da tredici a quattordici mensilità: lo stipendio netto.
  • Dimissioni, licenziamento o fine di un contratto a termine con ferie ancora da fare: le ferie non godute.

Da dove vengono i dati e come vengono verificati

Aliquote, scaglioni e soglie provengono da fonti ufficiali. L'IRPEF segue il TUIR e l'ultima legge di bilancio, i contributi le circolari INPS dell'anno. Le ferie seguono il decreto legislativo 66 del 2003, consultato su Normattiva, e i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sulla loro tassazione. Tutti i valori stanno in un file di dati per paese, non nel testo. Quando cambia l'anno, calcolo e spiegazione cambiano insieme. Ogni pagina elenca le fonti con il link e indica la data dell'ultimo controllo.

Prima della pubblicazione ogni calcolatore viene confrontato con dei casi di riferimento. Se un ente ufficiale pubblica un esempio svolto, il caso lo riproduce. Per l'Italia non ne è stato usato nessuno, quindi i casi sono calcolati a mano dalle regole pubblicate e mostrati sulla pagina, così puoi rifarli da solo. La metodologia descrive il procedimento.

Come leggere il risultato

Ogni risultato è una stima a scopo informativo. Non è una consulenza fiscale o legale e non sostituisce la busta paga. Conta quello che trattiene davvero l'ufficio paghe del datore di lavoro, e l'imposta definitiva si chiude con il conguaglio di fine anno o con il 730.

Le differenze con il cedolino hanno spesso una causa riconoscibile. Può trattarsi di altri redditi, come un affitto o un secondo lavoro, oppure delle detrazioni per familiari a carico, che la stima non considera. Anche i fringe benefit, il welfare aziendale, i premi di risultato e le aliquote delle addizionali del tuo comune cambiano il netto. Ogni pagina ha una sezione su cosa il calcolo non considera, così una differenza si può quasi sempre ricondurre a una di queste voci.