Prestazione occasionale: il limite dei 5000 €
Compensi occasionali del 2026 contro la soglia INPS di 5000 €: margine che resta, contributi alla Gestione separata sull'eccedenza, ritenuta e partita IVA.
Il lavoro autonomo occasionale non ha un tetto di guadagno. La soglia di 5000 € conta i compensi lordi incassati nell'anno da tutti i committenti insieme: fino a lì non si versano contributi INPS. Oltre, la Gestione separata chiede il 33,72% (o il 24%) sulla sola eccedenza. La partita IVA non dipende da alcun importo.
Somma ogni pagamento dell'anno, da tutti i committenti, alla data in cui è stato incassato.
Riducono solo il reddito imponibile, mai la cifra contata dall'INPS.
Margine sotto la soglia
1800,00 €
- Compensi contati64%
- Margine36%
- Esito
- Non oltre 5000 €: nessuna iscrizione alla Gestione separata e nessun contributo INPS.
- Soglia della Gestione separata (franchigia)
- 5000,00 €
- Compensi lordi incassati nel 2026
- 3200,00 €
- Ritenuta d'acconto (20%)
- 640,00 €
- Reddito imponibile (redditi diversi)
- 3050,00 €
- Incassato nell'anno, tolte ritenuta e quota contributi
- 2560,00 €
- Partita IVA
- Nessun importo la rende obbligatoria: serve quando il lavoro è regolare, sistematico e ripetuto (abitualità).
- Marca da bollo
- Una ricevuta sopra 77,47 € richiede una marca da bollo da 2 €.
Una stima a scopo informativo, non una consulenza finanziaria o legale. Avvertenze
- Realizzato e verificato sulle fonti da Muhammad Abdullah Awais
- Dati verificati il
- 8 fonti
- Metodologia
Questo strumento confronta i compensi lordi del lavoro autonomo occasionale incassati nel 2026 con la soglia INPS di 5000 €. Mostra il margine che resta o l'eccedenza, i contributi alla Gestione separata con la loro ripartizione, la ritenuta d'acconto e il reddito imponibile, secondo le regole italiane del 2026.
Come si conta la soglia dei contributi
Lo strumento somma i compensi incassati nel 2026 da tutti i clienti, per data di pagamento, e confronta il totale con la franchigia dell'articolo 44 del DL 269/2003. Finché il totale non la supera, mostra quanto margine resta. Quando la supera, mostra l'eccedenza, i contributi e la loro divisione tra le parti. Le spese inserite riducono solo il reddito imponibile, mai la cifra contata dall'INPS.
Il lavoro autonomo occasionale è l'opera o il servizio svolto senza vincolo di subordinazione, come lo descrive l'art. 2222 del Codice civile. Il committente è chi paga l'incarico. Con i valori iniziali, 3200 € di compensi lasciano 1800,00 € prima della soglia. Ogni nuovo incasso dello stesso anno riduce quel margine, chiunque lo paghi.
La scheda dell'INPS sui lavoratori autonomi occasionali chiama i primi 5000 € annui una franchigia: una soglia di esenzione dall'obbligo contributivo. Il periodo di riferimento è l'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e conta il giorno dell'incasso, non quello del lavoro. Un compenso per un lavoro di dicembre pagato a gennaio entra quindi nell'anno successivo.
L'art. 44 parla di un reddito "superiore" alla soglia. Lo strumento legge quindi un totale pari esattamente alla soglia come ancora dentro: con 5000 € tondi non scatta nessuna iscrizione.
I 5000 euro sono lordi o netti?
Sono lordi. Secondo l'INPS l'imponibile previdenziale è il compenso lordo erogato, cioè la cifra scritta sulla ricevuta prima di ogni trattenuta. La ritenuta trattenuta da chi paga non si sottrae, e nemmeno le spese sostenute per svolgere il lavoro.
La circolare INPS n. 103/2004 lascia fuori soltanto le spese che chi lavora addebita al cliente. Il campo delle spese dello strumento serve all'altro lato del calcolo: abbassa il reddito imponibile ai fini fiscali, ma non sposta il totale messo a confronto con la soglia.
Nell'esempio iniziale la ritenuta del 20% vale 640,00 € e le spese 150 €. Il totale contato resta comunque 3200 €, mentre il reddito imponibile scende a 3050,00 €.
Oltre la soglia: iscrizione e contributi sull'eccedenza
Superata la franchigia, chi lavora avvisa i clienti e, se l'iscrizione manca, presenta la domanda di iscrizione alla Gestione separata dell'INPS. I contributi previdenziali si calcolano sulla sola eccedenza, la parte che supera 5000 €, mai sull'intero importo dell'anno.
La circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 fissa due aliquote per i rapporti occasionali autonomi. Senza altra copertura obbligatoria e senza pensione l'aliquota è del 33,72%: 33% per invalidità, vecchiaia e superstiti, più 0,5% e 0,22%. Con una pensione già in pagamento o un'altra copertura obbligatoria scende al 24%.
Un terzo dei contributi resta a carico di chi lavora e viene trattenuto dal compenso; i due terzi spettano a chi paga l'incarico. Chi paga versa poi l'intera somma con il modello F24 entro il giorno 16 del mese dopo il pagamento. Lo strumento arrotonda al centesimo la quota di un terzo e attribuisce il resto all'altra parte.
Con 7000 € di compensi senza altra copertura i contributi sono 674,40 € sui 2000,00 € di eccedenza. L'esempio è calcolato dalle regole, perché l'INPS non pubblica un caso con le cifre; lo stesso vale per i casi di riferimento.
| Situazione | Aliquota | Contributi | Un terzo | Due terzi |
|---|---|---|---|---|
| Nessuna altra copertura | 33,72% | 674,40 € | 224,80 € | 449,60 € |
| Con pensione o altra copertura | 24% | 480,00 € | 160,00 € | 320,00 € |
Nel primo caso, con la ritenuta applicata, nell'anno restano 5375,20 €. Un lavoro dipendente conta come copertura obbligatoria: in quel caso lo strumento usa il 24%, la lettura comune della circolare. Esiste anche un massimale, 122.295 € per il 2026: lo strumento lo segnala ma non lo applica.
Partita IVA: conta l'abitualità, non la cifra
Nessun importo fa scattare la partita IVA. L'articolo 5 del DPR 633/1972 la lega all'esercizio per professione abituale, anche non esclusiva. La Risoluzione n. 41/E del 15 luglio 2020 dell'Agenzia delle Entrate lo conferma: conta l'abitualità "a prescindere dall'ammontare del corrispettivo percepito".
Per l'Agenzia l'abitualità c'è quando gli atti si ripetono "con regolarità, sistematicità e ripetitività". È una valutazione di fatto, caso per caso: conta come si lavora, non quanto si incassa. La soglia di 5000 € riguarda solo i contributi e non dice nulla su questo.
Per questo la riga dedicata mostra sempre lo stesso testo, qualunque cifra si inserisca. Il regime forfettario e le altre regole di chi ha già aperto una posizione IVA non fanno parte del calcolo.
Tasse sui compensi e dichiarazione dei redditi
Ai fini fiscali questi compensi sono redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera l del TUIR). Il reddito è l'incasso meno le spese specificamente inerenti alla sua produzione, come prevede l'art. 71 del TUIR. Nell'esempio iniziale il reddito imponibile è 3050,00 €.
Quando chi paga è un sostituto d'imposta, cioè un'azienda, un professionista o un ente pubblico, trattiene una ritenuta d'acconto del 20% sull'intero compenso. È un anticipo, non l'imposta finale: si scala dall'IRPEF dovuta nella dichiarazione dei redditi. Un privato non trattiene nulla: tutta l'IRPEF dovuta passa dalla dichiarazione.
Le istruzioni del modello 730/2026, pubblicate dall'Agenzia delle Entrate, indicano il quadro D, rigo D5, codice 2: compenso lordo, spese e ritenute in colonne separate. Nel modello Redditi Persone fisiche gli stessi importi vanno nel quadro RL, rigo RL15. Chi paga come sostituto d'imposta rilascia poi la Certificazione Unica con la causale M.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, gli scaglioni IRPEF del 2026 sono tre: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 € e 43% oltre. Le aliquote si applicano al reddito complessivo, stipendio compreso, quindi lo strumento si ferma al reddito imponibile. Per l'effetto sullo stipendio c'è il calcolo dello stipendio netto.
Chi deve inviare la comunicazione preventiva?
La invia il committente, non chi lavora. L'art. 14 del D.Lgs. 81/2008 obbliga chi commissiona il lavoro come imprenditore a comunicare l'incarico all'Ispettorato territoriale del lavoro prima che il lavoro cominci. La sanzione va da 500 € a 2500 € per ogni lavoratore.
La nota n. 109 del 27 gennaio 2022 dell'Ispettorato nazionale del lavoro esclude le prestazioni intellettuali. Correzione di bozze, grafica, insegnamento, relazioni a convegni e scrittura di testi restano quindi fuori dall'obbligo, anche quando a pagare è un'impresa.
Chi lavora, invece, rilascia una ricevuta per ogni pagamento, perché senza una posizione IVA non emette fattura. Sopra 77,47 € serve una marca da bollo da 2 € (DPR 642/1972, Tariffa, art. 13).
PrestO, Libretto Famiglia e il mito dei 30 giorni
Tre limiti diversi circolano sotto lo stesso nome, e solo uno riguarda gli incarichi occasionali dell'art. 2222. La franchigia di 5000 € dell'INPS decide quando partono i contributi alla Gestione separata. Le cifre del contratto PrestO e del Libretto Famiglia valgono per un altro regime. I 30 giorni, infine, non esistono più, e nessuna di queste cifre decide l'apertura di una posizione IVA.
- Soglia INPS: oltre 5000 € di compensi lordi nell'anno, da tutti i committenti insieme, scattano iscrizione e contributi sull'eccedenza (art. 44 del DL 269/2003).
- PrestO e Libretto Famiglia: al massimo 5000 € l'anno per chi lavora, 10.000 € per chi utilizza le prestazioni e 2500 € con lo stesso utilizzatore (art. 54-bis del DL 50/2017).
- Trenta giorni: un limite della vecchia mini collaborazione coordinata e continuativa, abrogato nel 2015 e assente dall'art. 2222 del Codice civile.
Il testo dell'art. 54-bis su Normattiva descrive PrestO come un rapporto a parte, con regole e limiti propri. Il Libretto Famiglia è lo strumento dello stesso articolo pensato per i privati. Con lo stesso utilizzatore il tetto è anche di 280 ore l'anno, e per chi lavora quei compensi sono esenti da imposizione fiscale.
La regola dei 30 giorni veniva dall'art. 61, comma 2, del D.Lgs. 276/2003, cancellato dall'art. 52 del D.Lgs. 81/2015. Oggi nessuna norma conta i giorni di un incarico occasionale. Lo strumento applica soltanto la soglia INPS; i limiti di PrestO non entrano nel calcolo.
Cosa lo strumento lascia fuori
Il risultato copre la soglia contributiva, la ritenuta e il reddito imponibile di un anno; altre regole restano fuori. Ecco le principali, con il motivo.
- L'IRPEF vera e propria, le detrazioni e le addizionali: dipendono dal reddito complessivo di tutto l'anno.
- Il massimale di 122.295 €: segnalato quando i compensi lo superano, ma non applicato.
- PrestO e Libretto Famiglia, con i loro limiti per lavoratore e per utilizzatore.
- La NASpI e le altre indennità: hanno regole proprie sui redditi da lavoro.
- La collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) e i regimi fiscali di chi ha una posizione IVA.
Le cifre sono state verificate il 15 ottobre 2026 e vanno ricontrollate entro il 31 dicembre 2026, perché le aliquote di ogni anno arrivano con una circolare INPS. Con soli committenti privati l'esempio iniziale non ha ritenuta: nell'anno arrivano 3200,00 €, e l'imposta si paga poi con la dichiarazione.
Domande frequenti
Il limite di 5000 euro è per committente o in totale?
È in totale. Nella circolare n. 103/2004 l'INPS somma i compensi di uno o più committenti nello stesso anno solare. Tre incarichi da 2000 € ciascuno fanno quindi 6000 € e superano la soglia di 5000 €, anche se nessun committente da solo arriva a quella cifra.
Quanto posso guadagnare con una prestazione occasionale?
La legge non fissa un importo massimo per gli incarichi occasionali. I 5000 € segnano solo il punto da cui si pagano i contributi sull'eccedenza. Il confine con l'attività che richiede una posizione IVA dipende dall'abitualità, non da una cifra.
Un dipendente può fare prestazioni occasionali?
Sì, il lavoro dipendente non lo esclude. Chi ha un lavoro dipendente versa già a una forma di previdenza obbligatoria, quindi oltre la soglia lo strumento applica l'aliquota del 24%, la lettura comune della circolare INPS. I compensi si aggiungono al reddito nella dichiarazione dei redditi.
Si può emettere fattura senza partita IVA?
No. Chi lavora in via occasionale rilascia una ricevuta per ogni compenso incassato. Quando l'importo supera 77,47 € sulla ricevuta va applicata una marca da bollo da 2 €.
Quando si applica la ritenuta d'acconto?
Solo quando chi paga è un sostituto d'imposta, come un'impresa, un professionista o un ente pubblico. In quel caso trattiene il 20% dell'intero compenso e lo versa all'erario. Un committente privato non trattiene nulla, quindi l'intera imposta si versa con la dichiarazione.
Posso fare prestazioni occasionali e prendere la NASpI?
La compatibilità tra NASpI e compensi occasionali segue regole dell'INPS diverse dalla soglia dei contributi, e questo strumento non le applica. L'importo dell'indennità in sé si stima con il calcolo della NASpI, che parte dalla retribuzione degli ultimi anni.
Cosa cambia per chi ha già una pensione?
Cambia l'aliquota oltre la soglia. In quel caso la circolare n. 8/2026 dell'INPS prevede il 24% invece del 33,72%. Su 7000 € di compensi i contributi scendono a 480,00 €, di cui 160,00 € a carico di chi lavora.
Quando una prestazione diventa abituale?
Quando gli incarichi si ripetono con regolarità, sistematicità e ripetitività, come scrive l'Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 41/E del 2020. Non esiste un numero di lavori o una cifra che lo stabilisca: è una valutazione dei fatti, caso per caso.
Verificato su risultati noti
Ogni caso ha un risultato fissato dalla sua fonte o calcolato a mano a partire da essa. Lo strumento lo ricalcola a ogni pubblicazione e una pagina che non corrisponde più non viene pubblicata.
7.000 euro di compensi senza altra copertura: contributi del 33,72% sui 2.000 euro eccedenti, 674,40 euro
- Atteso
- 674,40 €
- Questo strumento
- 674,40 €
Calcolato secondo: Circolare n. 8 del 03/02/2026: Gestione separata, aliquote contributive per l'anno 2026(si apre in una nuova scheda)Apri questo caso
Lo stesso caso: un terzo a carico del prestatore, 224,80 euro
- Atteso
- 224,80 €
- Questo strumento
- 224,80 €
Calcolato secondo: Circolare n. 8 del 03/02/2026: Gestione separata, aliquote contributive per l'anno 2026(si apre in una nuova scheda)Apri questo caso
7.000 euro di compensi per chi è già assicurato altrove: 24% sui 2.000 euro eccedenti, 480 euro
- Atteso
- 480,00 €
- Questo strumento
- 480,00 €
Calcolato secondo: Circolare n. 8 del 03/02/2026: Gestione separata, aliquote contributive per l'anno 2026(si apre in una nuova scheda)Apri questo caso
3.200 euro di compensi nell'anno: restano 1.800 euro prima della soglia di 5.000
- Atteso
- 1800,00 €
- Questo strumento
- 1800,00 €
Calcolato secondo: I contributi dei lavoratori autonomi occasionali(si apre in una nuova scheda)Apri questo caso
Fonti
I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.
- Modello 730/2026: istruzioni per la compilazione(si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate
- Risoluzione n. 41/E del 15 luglio 2020(si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate
- Comunicazione lavoratori autonomi occasionali: ulteriori chiarimenti (nota prot. 109/2022)(si apre in una nuova scheda)
Ispettorato nazionale del lavoro
- Aliquote e calcolo dell'Irpef(si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate
Tutti i risultati di questo sito sono stime a scopo informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale, medica o professionale. Avvertenze
Strumenti correlati
- Calcolo età pensionabileDalla data di nascita, la decorrenza della pensione di vecchiaia e anticipata INPS con i requisiti del 2027 e del 2028 e la finestra mobile.
- Calcolo ferie non goduteQuanto valgono ferie residue, permessi ROL ed ex festività a fine rapporto: giorni maturati, divisore del CCNL, indennità lorda e stima del netto.
- Calcolo NASpINel 2026, con 1800 € lordi al mese, la NASpI vale 1215,49 € lordi e 1198,84 € netti nei primi mesi; l'importo massimo è 1584,70 € lordi.
- Calcolo rivalutazione pensioniAumento delle pensioni dal 1 gennaio 2027: perequazione per fasce sul lordo di dicembre, indice stimato o del decreto, netto con IRPEF e addizionali.
- Calcolo stipendio nettoDalla RAL al netto in busta paga 2026: contributi INPS, IRPEF con il secondo scaglione al 33%, detrazioni, cuneo fiscale e addizionali.
- Calcolo tredicesima nettaTredicesima e quattordicesima per ratei, lorde e nette: contributi INPS, IRPEF con gli scaglioni mensili senza detrazioni, cuneo fiscale, colf e badanti.