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Trova il colore diverso

Una griglia di caselle uguali e una sola di un'altra sfumatura: trovala prima che scada il tempo. Tre modalità, sfida del giorno e differenze in Delta E.

In una griglia di caselle dello stesso colore una sola ha una sfumatura diversa: toccarla porta al livello seguente, con una differenza più sottile e, ogni due livelli, più caselle. Il punteggio conta i livelli superati prima che finiscano i 60 secondi o le 3 vite. Il risultato riporta anche la differenza più piccola trovata, misurata in Delta E.

60 secondi sul cronometro. Ogni casella trovata rende più piccola la differenza successiva, e la griglia cresce ogni due livelli; un tocco sbagliato costa 3 secondi. La casella diversa può cambiare insieme tinta, saturazione e luminosità.

Qui compariranno le tue ultime partite, solo in questo browser.

I colori dipendono dallo schermo, dalla sua luminosità e da un'eventuale modalità notte. È un gioco, non un esame della vista dei colori.

Un trova l'intruso fatto di colori: in una griglia di caselle identiche ce n'è una di una sfumatura appena diversa, da toccare il prima possibile. A ogni casella trovata la differenza si assottiglia, e ogni due livelli la griglia cresce. Si gioca gratis nel browser, sul telefono o al computer, contro il tempo, con le vite oppure con i colori del giorno.

Le regole: griglia, caselle e modalità

Il gioco mostra una griglia, cioè un quadrato di caselle in righe e colonne, tutte dello stesso colore tranne una. Quella casella è l'intruso: ha una sfumatura appena diversa e un posto estratto a caso. Toccarla fa salire di livello: la griglia successiva è più fitta e lo scarto di colore più piccolo. Un tocco sulla casella sbagliata costa invece tempo o una vita, secondo la modalità.

Le modalità sono tre e si scelgono dal menu prima di toccare «Inizia». Durante la partita restano bloccate, insieme al tipo di differenza.

  • «A tempo»: il cronometro parte da 60 secondi. Ogni errore toglie 3 secondi, e sullo schermo resta la stessa griglia.
  • «Tre vite, senza cronometro»: nessun limite di tempo e 3 vite. Dopo un errore la casella giusta resta cerchiata per un attimo, poi il livello riparte con colori nuovi; l'ultima vita persa chiude la partita.
  • «Colori del giorno»: le regole della modalità a tempo, con colori uguali per tutti: è la sfida del giorno. Chi gioca nello stesso giorno di calendario, con la stessa opzione, trova gli stessi colori e la stessa casella diversa a ogni livello.

I colori vengono estratti solo quando si tocca «Inizia», con il generatore crittografico del browser, e ogni casella ha la stessa probabilità di essere quella diversa. Nelle modalità a tempo, se la scheda passa in secondo piano, il cronometro si ferma e i colori restano coperti. Alla tastiera le frecce spostano il fuoco tra le caselle, e Invio o la barra spaziatrice scelgono.

Cronometro, penalità, vite, misure della griglia e ritmo dei livelli sono scelte di questo sito: nessun regolamento ufficiale definisce il gioco. Lo schema ricorda giochi come Kuku Kube, con cui il sito non ha alcun legame.

Livelli, griglie e soglia di percezione

Al primo livello la differenza vale 20,0, poi si riduce del 14% a ogni livello e tocca il minimo di 1,0 al livello 21. Nello stesso tempo la griglia passa da 2 × 2 a 8 × 8, con una casella in più per lato ogni due livelli.

Griglia e differenza obiettivo in alcuni livelli
LivelloGrigliaCaselleDifferenza (ΔE)
12 × 2420,0
54 × 41610,9
107 × 7495,1
158 × 8642,4
208 × 8641,1
218 × 8641,0

La griglia massima, di 64 caselle, arriva al livello 12 e da lì non cresce più. Dopo il livello 21 anche la differenza resta ferma, quindi la partita continua finché scade il tempo o finiscono le vite. Un numero massimo di livelli non esiste.

Quanti livelli si superano in 60 secondi dipende dalla rapidità, dallo schermo e dalla luce della stanza. Il gioco non raccoglie i risultati di chi gioca, quindi non esiste una media da citare. Anche la misura delle caselle conta: in una griglia fitta ogni casella è piccola, e una differenza piccola su una superficie piccola si nota meno.

Il minimo di 1,0 sta appena sopra alcune soglie misurate. Paravina e colleghi, nel 2015, hanno mostrato coppie di campioni di ceramica dentale a 175 osservatori in una cabina di osservazione. La soglia di percezione, cioè la differenza notata da metà degli osservatori, era 0,8, quella di accettabilità 1,8.

Un esperimento online di Morovic e Morovic del 2023, con sfumature continue sullo schermo, indica una soglia tra 0,5 e 0,8. La scelta del minimo è di questo sito: le griglie più difficili stanno al limite di ciò che due colori affiancati lasciano vedere. Nessuna fonte fissa una soglia valida per tutti.

Dalla sfumatura al numero: il Delta E

Il Vocabolario Treccani chiama tinta la qualità colorata fondamentale di un colore, indipendente dal grado di luminosità. La sfumatura è ognuna delle varie tonalità di uno stesso colore, mentre la saturazione indica la purezza: il rosa, nota il vocabolario, è un rosso poco saturo.

Per dare un numero alla differenza di colore tra due caselle il gioco usa il Delta E, scritto anche ΔE. Il CSS Color Module Level 4 del W3C spiega che una formula di questo tipo stima quanto due colori appaiano diversi. La E sta per il tedesco Empfindung, cioè sensazione.

La formula è la CIEDE2000, fissata dalla norma ISO/CIE 11664-6:2022 della Commissione internazionale per l'illuminazione e basata sulla pubblicazione CIE 142-2001. Vale per oggetti che riflettono o trasmettono la luce, e uno schermo vi rientra solo quando li simula. Il valore di una casella sullo schermo è quindi una stima, non una misura.

I colori partono dallo spazio sRGB degli schermi, definito dalla norma IEC 61966-2-1. Il gioco li converte nello spazio CIELAB con le formule dello stesso documento del W3C, rispetto al bianco D65 dello sRGB. Le due caselle passano dalla stessa conversione, quindi il confronto resta coerente.

Il calcolo riproduce fino alla quarta cifra decimale tutte le 34 coppie di prova pubblicate da Sharma, Wu e Dalal nel 2005, con i dati dell'Università di Rochester. Ogni colore viene poi arrotondato a ciò che lo schermo sa mostrare, e la differenza reale può scostarsi un poco dall'obiettivo del livello. Il risultato riporta sempre quella reale. Norme e studi sono elencati nelle fonti in fondo alla pagina.

Si può giocare se si è daltonici?

Sì, e per questo esiste l'opzione «Solo luminosità»: la casella diversa diventa soltanto più chiara o più scura, con tinta e saturazione invariate. Restano solo i minimi scarti dovuti all'arrotondamento dei colori dello schermo.

Il Vocabolario Treccani chiama discromatopsia ogni anomalia del senso cromatico, dall'acromatopsia al daltonismo fino alle anomalie lievi. In molte di queste condizioni una differenza di luminosità resta visibile anche quando una differenza di tinta sfugge.

Le linee guida WCAG 2.2 del W3C, nella spiegazione del criterio 1.4.1 «Uso del colore», chiedono che il colore non sia l'unico mezzo visivo per distinguere qualcosa. Secondo la stessa spiegazione, una differenza di luminosità marcata conta come segnale a sé.

Con l'opzione predefinita, «Qualsiasi cambio di colore», la casella diversa può cambiare tinta, saturazione e luminosità insieme, in una direzione casuale. Lo stesso valore di ΔE può quindi risultare facile per una persona e difficile per un'altra. Il record personale resta separato per ciascuna opzione.

Un gioco, non una diagnosi del daltonismo

Il gioco non misura la vista e non riconosce alcuna condizione: un punteggio basso può dipendere dallo schermo, dalla luce o dalla fretta. La vista dei colori si valuta con strumenti fatti apposta.

Il Dizionario di Medicina Treccani definisce il daltonismo una cecità congenita per i colori, descritta nel 1794 dal chimico e fisico inglese John Dalton, che ne era affetto. Può essere totale, come l'acromatopsia, assai rara, oppure parziale, quasi sempre per il rosso e il verde. Le forme lievi, dette anomalie cromatiche, sono assai frequenti.

Secondo Humanitas, nella popolazione europea il daltonismo riguarda circa l'8% degli uomini e l'1% delle donne. Lo stesso dizionario Treccani spiega il divario: i geni coinvolti stanno sul cromosoma X, e la trasmissione legata al sesso rende la condizione più rara nelle donne.

Humanitas ricorda anche le cause acquisite, come cataratta, maculopatie, traumi e abuso di alcol. La diagnosi spetta allo specialista oculista, che usa le tavole di Ishihara, cioè tavole numeriche, e il test di Farnsworth.

In alcuni ambiti il senso cromatico è un requisito scritto. Per i concorsi della Polizia di Stato, il D.M. 30 giugno 2003, n. 198 chiede un «senso cromatico e luminoso normale». Questo gioco non dice nulla su requisiti del genere.

Schermo, luce della stanza e modalità notte

La stessa partita può risultare più facile su uno schermo e più difficile su un altro, perché i colori dipendono dal dispositivo e dall'ambiente. Il punteggio vale per quello schermo, in quel momento.

Focus, raccontando l'esperimento online ismy.blue sul confine tra verde e blu, scrive che risultati del genere non sono scientificamente rigorosi. Le impostazioni dello schermo e persino l'illuminazione dell'ambiente, osserva la rivista, possono alterare la percezione, a partire dalla modalità notte e dal contrasto.

Apple spiega che Night Shift sposta i colori del display verso la parte più calda dello spettro, e True Tone li adatta alla luce dell'ambiente. Nella guida di Microsoft la Luce notturna di Windows mostra colori più caldi di notte. Ognuna di queste funzioni cambia l'aspetto delle caselle.

Anche la luminosità dello schermo cambia ciò che si vede, come la luce di una finestra o di una lampada. Due risultati si confrontano davvero solo sullo stesso dispositivo, con le stesse impostazioni e una luce simile.

Quanti colori distingue l'occhio umano?

Circa 2,3 milioni, secondo la stima di Linhares, Pinto e Nascimento del 2008, ricavata da 50 scene naturali. Senza tener conto della luminosità, i colori distinguibili scendono a circa 26.000.

La cifra dei 10 milioni, citata spesso, non ha un'origine pubblicata. Il valore di Linhares viene da un calcolo su immagini di scene reali: è una stima, non un limite fisso dell'occhio.

La visione dei colori poggia di norma su tre tipi di coni, i fotorecettori della retina che rispondono a lunghezze d'onda diverse. Si parla di tetracromatismo quando un quarto tipo di cono aggiunge una dimensione alla visione dei colori.

Jordan, Deeb, Bosten e Mollon, nel 2010, ricordano che circa il 12% delle donne è portatrice delle forme lievi di discromatopsia legate al cromosoma X. Tra le 24 portatrici esaminate, 1 si è comportata da tetracromate in tutte le prove.

Secondo la Newcastle University, uno schermo con tre colori primari non può mostrare quella dimensione in più, quindi nessun test online può indagare il tetracromatismo. Le cifre enormi che circolano in rete sui colori visti dai tetracromati non vengono dagli studi citati qui.

Punteggio, scarto minimo e record personale

A fine partita compare il punteggio, cioè il numero di livelli superati, e accanto lo scarto minimo trovato, in Delta E. Le due cifre raccontano cose diverse. Il punteggio dice fin dove si è arrivati nella sequenza dei livelli, e nelle modalità a tempo dipende anche dalla velocità. Lo scarto minimo indica la casella più sottile riconosciuta: più il numero è basso, più lo scarto era difficile da vedere. Il riepilogo aggiunge la griglia più grande raggiunta e il numero di errori. Sotto compaiono i due colori dell'ultima griglia, ciascuno con il suo codice esadecimale, e il ΔE che li separa. Un punteggio buono non ha una soglia ufficiale, perché cambia con la modalità, con l'opzione e con lo schermo. Il confronto che regge è quello con le proprie partite giocate nelle stesse condizioni.

Ogni combinazione di modalità e opzione ha il suo record personale, mostrato sotto la griglia. Con «Colori del giorno» conta invece il miglior risultato di ciascun giorno.

Il gioco premia la vista attenta più della mano veloce, ma il cronometro corre lo stesso. Per misurare soltanto la rapidità delle dita c'è il test dei clic al secondo, che conta i clic fatti in un tempo fisso.

Domande frequenti

Quanti colori vedi nei test virali?

Le immagini virali che chiedono quanti colori vedi in una sfumatura cambiano risposta con lo schermo, la luminosità e la luce ambientale. Non sono un test dei colori in senso medico. Questo gioco non conta i colori: cerca lo scarto più sottile che riesci a cogliere in una griglia.

Come si gioca a trova il colore diverso?

Si sceglie una modalità, si tocca «Inizia» e si cerca la casella con una sfumatura diversa dalle altre. Ogni casella trovata porta al livello seguente. La partita finisce allo scadere del tempo, quando si esauriscono le vite oppure con «Termina la partita».

Quanto costa un errore?

Nelle due modalità a tempo un tocco sbagliato toglie 3 secondi dal cronometro, e la griglia resta la stessa. Con le vite costa una vita: la casella giusta viene cerchiata per un attimo e il livello riparte con colori nuovi, così il posto dell'intruso non resta noto.

Perché alcuni colori sono più difficili da distinguere?

Il Delta E stima quanto due colori appaiano diversi, ma una stima non vale allo stesso modo per ogni coppia e per ogni persona. Anche lo schermo e la luce intorno contano, e nelle griglie fitte ogni casella è piccola. Con l'opzione predefinita cambia anche la direzione della differenza: a volte la tinta, a volte la luminosità.

Il gioco funziona sul telefono?

Sì, nel browser e senza app. Sul telefono si toccano le caselle; al computer si clicca, oppure si usano le frecce e Invio. Anche la griglia da 8 × 8 entra in uno schermo piccolo, perché lo spazio tra le caselle si riduce.

I risultati vengono salvati da qualche parte?

Solo nella memoria locale di questo browser: i record per modalità e opzione, le ultime 10 partite e il miglior risultato giornaliero degli ultimi 30 giorni. Nulla arriva a un server. Con «Cancella i miei risultati» l'elenco si svuota, e su un altro browser riparte da zero.

Posso sfidare gli amici con gli stessi colori?

Sì, con «Colori del giorno»: chi gioca nello stesso giorno e con la stessa opzione trova gli stessi colori, livello dopo livello. «Copia il risultato» prepara una riga con il punteggio e un link che porta solo modalità e opzione. Per una sfida dal vivo in gruppo c'è anche il gioco del telefono sulla fronte.

Che cosa vuol dire ΔE 1,0?

È il valore minimo del gioco, raggiunto al livello 21: due colori così vicini sono difficili da separare a colpo d'occhio. Non è una soglia valida per tutti. Gli studi citati in questa pagina hanno misurato soglie tra 0,5 e 0,8, in condizioni diverse da uno schermo di casa.

Fonti

I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.

  1. Daltonismo (Dizionario di Medicina)(si apre in una nuova scheda)

    Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani

  2. Color difference thresholds in dentistry(si apre in una nuova scheda)

    Journal of Esthetic and Restorative Dentistry (Paravina et al., 2015)

  3. The number of discernible colors in natural scenes(si apre in una nuova scheda)

    Journal of the Optical Society of America A (Linhares, Pinto and Nascimento, 2008)

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