CPS test: clic al secondo
Quanti clic fai in un secondo? Prova da 1 a 100 secondi con clic sinistro, destro, barra spaziatrice o un tasto, con intervalli, grafico e livello.
Il test conta i clic fatti nel tempo scelto e divide il totale per i secondi: 37 clic in 5 secondi danno 7,4 clic al secondo. Il primo clic avvia il cronometro e vale già come clic. Con un dito solo gli studi sul tapping riportano di solito da 4,8 a 5,7 battute al secondo.
Il primo clic avvia il cronometro e viene contato. Su uno schermo touch conta ogni tocco del dito.
Qui compariranno le tue prove. Restano solo in questo browser.
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- Metodologia
Questo test velocità click conta quanti clic riesci a fare nel tempo scelto. Le durate sono 1, 2, 5, 10, 15, 30, 60 e 100 secondi, e la prova si apre su 5 secondi. Puoi usare il tasto sinistro del mouse, un tocco sullo schermo, il tasto destro, la barra spaziatrice o un tasto qualsiasi. Alla fine compaiono i clic al secondo, che in rete si scrivono spesso «click al secondo». Seguono gli intervalli tra le pressioni e un livello su una scala costruita sugli studi scientifici.
Come si calcola il CPS?
Il CPS, sigla inglese di clic per secondo, si calcola dividendo i clic contati per la durata della prova in secondi. Il primo clic fa partire il cronometro e conta già, quindi all'inizio non c'è un tempo morto. Se in 5 secondi arrivano 37 clic, il conto dà 7,4 clic al secondo. Moltiplicando per sessanta si ottengono i clic al minuto, in questo caso 444. In media arriva un clic ogni 135 ms. Contano solo le pressioni arrivate prima dello scadere del tempo: un clic partito un attimo dopo resta fuori. Ogni pressione riceve la marca temporale dell'evento, cioè l'istante annotato dal browser stesso, arrotondato a passi di almeno 100 microsecondi (W3C High Resolution Time). Un rallentamento della pagina mentre clicchi, quindi, non sposta i tempi. Il risultato appare con due decimali e vale per l'intera durata, non per il secondo migliore.
Durante il CPS test si vedono il tempo rimasto, i clic fatti e il ritmo parziale. All'inizio quel ritmo viene diviso per almeno un secondo, così il primo valore non schizza verso l'alto dopo due clic ravvicinati.
Allo scadere del tempo arrivano il totale dei clic, i clic al minuto e il secondo con più pressioni. Seguono l'intervallo medio, quello più breve e la variabilità degli intervalli, espressa come percentuale dell'intervallo medio: più è bassa, più il ritmo è regolare. Per le prove oltre il secondo un grafico a barre mostra i clic di ogni secondo.
Quanti clic al secondo fa una persona in media?
Con un dito solo, da 4,8 a 5,7 battute al secondo (Teismann et al., 2022). È la fascia che la letteratura scientifica riporta di solito per il tapping, cioè la battuta ripetuta del dito su un sensore. Nello studio BiDirect, su 726 adulti di Münster, l'indice destro dei destrimani batteva 5,4 volte al secondo negli uomini e 4,95 nelle donne.
Tra una battuta e l'altra passavano da 190 a 210 ms, con uno scarto tipico da 20 a 40 ms. Un sensore di forza non è il tasto di un mouse, quindi questi valori servono da riferimento e non da soglia.
Ogni risultato riceve un livello su 6, e la scala è una scelta di questo sito: nessun ente ne pubblica una ufficiale. I confini sono stati fissati accanto ai valori misurati negli studi citati, come riassume lo schema qui sotto. Con 7,4 CPS l'esempio di prima cade nel livello «Sopra la norma».
| Livello | CPS | Che cosa c'è accanto |
|---|---|---|
| Tranquillo | da 0 a 4 | sotto i valori tipici degli studi sul tapping |
| Nella norma | da 4 a 6 | comprende la fascia da 4,8 a 5,7 riportata dagli studi |
| Sopra la norma | da 6 a 8 | arriva al picco dell'indice nei primi secondi, 7,1 |
| Veloce | da 8 a 10 | include il massimo su smartphone degli uomini, 8,55 |
| Molto veloce | da 10 a 13 | include la stima con due dita, 10,7, e il ritmo del record, 12,7 |
| Eccezionale | 13 e oltre | sopra il ritmo medio del record Guinness su un minuto |
Gli studi e le pagine ufficiali da cui vengono questi valori sono elencati nelle fonti in fondo alla pagina.
Prove brevi e prove lunghe: cosa cambia con la durata
La durata del test va da 1 secondo a 100 secondi, e con lei cambia ciò che si misura. Nelle prove brevi conta lo scatto; in quelle lunghe entra in gioco l'affaticamento, cioè il calo di velocità dei muscoli che lavorano senza pausa.
In laboratorio il dito indice arrivava a 7,1 colpi al secondo nei primi secondi, poi la frequenza scendeva di circa il 18% entro 30 secondi (Madrid et al., 2018). Su smartphone e tablet, in prove da 30 secondi, il calo era del 17,0% nei giovani e del 16,5% negli adulti più anziani (Heimhofer et al., 2024).
Per questo una prova breve dà di solito un risultato più alto di una prova da un minuto. Nessuna durata è più corretta delle altre: 50 clic in 10 secondi e 25 in 5 secondi danno entrambi un CPS di 5, ma raccontano due sforzi diversi.
Il record personale viene tenuto separato per ogni combinazione di comando e durata, così un secondo di scatto non si confronta con un minuto di resistenza. Chi cerca un'altra sfida contro il tempo, questa volta con le parole, trova il paroliere online.
Jitter click, butterfly click e drag click
Le tecniche veloci cambiano il modo di premere: un dito che vibra, due dita a turno o un polpastrello che scivola. Ognuna lascia una traccia diversa negli intervalli.
Il jitter click consiste nel contrarre i muscoli dell'avambraccio e del polso finché il dito vibra sul tasto e lo preme a raffica. Nessuno studio pubblicato ne misura la velocità, quindi qualsiasi cifra che circola su questa tecnica resta senza fonte.
Il butterfly click usa l'indice e il medio sullo stesso tasto, uno dopo l'altro. In laboratorio due dita alternate battevano il 50% più in fretta rispetto a un solo dito (Aoki e Kinoshita, 2001). Erano prove brevi su sensori di forza, con un piccolo gruppo di uomini e nessun mouse. Applicato al picco dell'indice, 7,1, quel guadagno porta a circa 10,7 al secondo: è una stima di questo sito, non una misura.
Il drag click sfrutta l'attrito: il polpastrello striscia lungo il tasto e lo fa rimbalzare molte volte in una sola passata. Ne escono intervalli più corti di 20 ms, che nessun dito riesce a ripetere. Quando li trova, il risultato li conta in una nota a parte, senza toglierli dal totale.
Tasto destro, barra spaziatrice e altri tasti
Oltre al tasto sinistro, la prova accetta il tasto destro del mouse, la barra spaziatrice o un altro tasto della tastiera. La scelta si fa nel menu «Cosa premere», e ogni comando ha il suo record.
Con il tasto destro il menu del browser resta bloccato dentro il riquadro, così ogni clic va al conteggio. Se un pulsante del mouse è già premuto, il browser non conta un secondo pulsante come nuova pressione (W3C Pointer Events). Sinistro e destro insieme, quindi, non si sommano.
Nel test barra spaziatrice, e con un tasto qualsiasi, prima si clicca o si tocca il riquadro per dargli il fuoco, poi si usa la tastiera. Un tasto tenuto giù su Windows si ripete dopo un ritardo da 250 ms a 1 secondo, fino a circa 30 volte al secondo (Microsoft). Il browser segna queste pressioni automatiche (W3C UI Events) e il test le scarta.
Senza quel filtro, la ripetizione dei tasti aggiungerebbe fino a circa 30 pressioni al secondo a chi tiene il dito fermo. Con «Un tasto qualsiasi» non contano Tab, Esc, Maiusc, Ctrl, Alt, il tasto Windows o Cmd e Bloc Maiusc. Restano fuori anche le combinazioni con Ctrl, Alt o Cmd. Esc interrompe la prova in corso.
Polling rate, switch e debounce del mouse
Un mouse non trasmette i clic all'istante, ma invia lo stato dei tasti a intervalli fissi. La frequenza di questi invii si chiama polling rate. A 125 Hz il mouse trasmette ogni 8 ms, a 1000 Hz ogni 1 ms (Logitech).
Il computer vede una nuova pressione solo dopo un invio con il tasto rilasciato. Tra due clic devono quindi passare almeno due periodi: è un calcolo di questo sito, riportato qui sotto con il massimo teorico al secondo.
| Polling rate | Un invio ogni | Intervallo minimo tra due clic | Massimo teorico al secondo |
|---|---|---|---|
| 125 Hz | 8 ms | 16 ms | 62,5 |
| 500 Hz | 2 ms | 4 ms | 250 |
| 1000 Hz | 1 ms | 2 ms | 500 |
Anche il valore più basso lascia spazio a 62,5 pressioni al secondo, molto più di quanto faccia una mano. Un mouse da gaming con un polling rate alto rende i tempi più precisi, perché ogni clic slitta al massimo di un periodo. Non fa però cliccare più in fretta.
Gli switch del mouse meccanici chiudono un contatto metallico che, nel momento della pressione, rimbalza per un istante. Il firmware filtra quei rimbalzi con il debounce, una breve attesa che ignora le variazioni troppo ravvicinate. Uno switch consumato o un debounce molto corto possono trasformare un clic in due.
Nessun produttore pubblica un tempo di rimbalzo per gli switch dei mouse, perciò la soglia di 20 ms usata nella nota è una scelta del sito. Non va confusa con il tempo del doppio clic, che su Windows è di 500 ms per impostazione predefinita. Quel tempo decide se due clic aprono un file, non se uno switch rimbalza.
Minecraft PvP: tempo di ricarica e regole dei server
In Minecraft Java Edition gli attacchi hanno un tempo di ricarica dall'aggiornamento di combattimento 1.9, uscito il 29 febbraio 2016. Da allora, scrive Mojang, conta il momento giusto per colpire. Un colpo sferrato prima che la ricarica finisca è più debole, quindi nel PvP moderno cliccare di più non basta.
Il gioco aggiorna il mondo 20 volte al secondo, i cosiddetti tick (Mojang). Il combattimento di Bedrock Edition segue regole diverse da quello Java: il 16 gennaio 2020 Mojang ha presentato prove sperimentali per unificare i due sistemi. Le regole della 1.8, precedenti alla ricarica, restano in uso su alcuni server.
Nessun testo di Mojang fissa un limite di clic al secondo: i limiti, quando esistono, sono regole dei singoli server. Hypixel vieta tutto ciò che automatizza un'azione di gioco, compresi i pulsanti per il clic automatico o a raffica e le macro. Un autoclicker, cioè un programma che clicca da solo, rientra nel divieto. Al 6 ottobre 2026 Hypixel non pubblicava alcun limite di CPS.
Sul telefono, sul tablet e con il touchpad
Su smartphone e tablet la prova funziona con il dito. Con «Clic sinistro o tocco» ogni tocco nel riquadro vale una pressione, e lo stesso vale per una penna. Ogni dito appoggiato sullo schermo touch è un puntatore a sé (W3C Pointer Events), quindi contano i tocchi di entrambe le dita.
In uno studio con un'app per smartphone, la mano dominante faceva in 30 secondi una mediana di 169 tocchi nelle donne e 184 negli uomini (Brito et al., 2023). Le frequenze mediane erano 5,75 e 6,23 al secondo, i massimi 7,72 e 8,55.
Sul touchpad di un portatile conta il tasto fisico, che vale come tasto sinistro, e conta anche il tocco leggero se il sistema lo tratta come clic. Il clic destro dipende dalle impostazioni del touchpad, per esempio un tocco con due dita.
Mani, polsi e pause al videoterminale
Cliccare a lungo e in fretta è un lavoro ripetitivo per dita, polso e avambraccio. Secondo ISSalute, il portale dell'Istituto Superiore di Sanità, i movimenti ripetitivi delle mani possono contribuire alla sindrome del tunnel carpale.
La stessa pagina precisa che le prove scientifiche su questo punto sono contrastanti e che tali fattori non risultano cause dirette. Tra i disturbi tipici indica formicolio e intorpidimento delle dita, e invita a rivolgersi al medico se peggiorano o persistono.
Per chi lavora al videoterminale la legge prevede una pausa: senza un accordo collettivo che disponga diversamente, 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa (D.Lgs. 81/2008, art. 175). La norma riguarda chi lavora, non chi gioca, e la pausa rientra nell'orario di lavoro.
Come il sito sceglie e verifica le fonti sanitarie e scientifiche è spiegato nella metodologia.
Domande frequenti
Qual è il record mondiale di clic in un minuto?
Per il Guinness World Records sono 760 clic nell'arco di 60 secondi, circa 12,7 al secondo, fatti da Yiğit Arslan il 10 febbraio 2026. Il dato compariva sulla pagina del record al 6 ottobre 2026. Non esiste un record ufficiale su 10 secondi o su 30 secondi: le cifre che girano sui siti di click test non citano fonti.
Come si aumentano i CPS?
Soprattutto cambiando tecnica. In laboratorio un dito da solo toccava un picco di 7,1 colpi al secondo all'inizio della prova. Due dita alternate, nello stesso tipo di prova, battevano circa il 50% più in fretta. Conta anche la durata scelta, perché nelle prove lunghe subentra la fatica e il ritmo cala.
Il jitter click può far bannare su Hypixel?
Le regole di Hypixel vietano l'automazione, cioè programmi, macro e pulsanti per il clic automatico o a raffica. Su jitter click e butterfly click non dicono nulla, e al 6 ottobre 2026 non indicavano un limite di CPS. Ogni altro server ha regole proprie, da leggere sul suo sito.
Un autoclicker viene riconosciuto?
No. La prova riporta soltanto le pressioni che il browser riceve e non sa se arrivano da un dito o da un programma. Intervalli perfettamente uguali si vedono in una variabilità vicina allo zero, ma il test non ne trae conclusioni.
Perché il risultato cambia da una prova all'altra?
Perché nelle prove brevi pochi clic pesano molto: in un test cps di 5 secondi un clic in più vale 0,2 al secondo. Influiscono anche il riscaldamento delle dita, la fatica delle prove precedenti e la presa sul mouse.
Dove vengono salvati i risultati?
Solo in questo browser, nella memoria locale: non vengono inviati da nessuna parte. Restano il record per ogni comando e durata e le ultime 10 prove, che si cancellano con il pulsante apposito. Il link copiato contiene il comando e la durata, mai il punteggio.
Che cosa indica l'intervallo più breve?
È il tempo minimo trascorso tra due pressioni consecutive. Negli studi sul tapping l'intervallo medio di un dito sta tra 190 e 210 ms. Sotto i 20 ms il risultato aggiunge una nota: a quella distanza di solito ci sono uno switch che rimbalza, due dita arrivate insieme o il drag click.
Serve un mouse da gaming per fare più clic?
No: anche a 125 Hz un mouse può trasmettere fino a 62,5 clic distinti ogni secondo, ben oltre la velocità di una mano. Un modello da gaming offre di solito un polling rate più alto, che rende i tempi più precisi senza aggiungere velocità alle dita.
Fonti
I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.
- Sindrome del tunnel carpale: disturbi, cause e cura(si apre in una nuova scheda)
ISSalute, Istituto Superiore di Sanità
- Cliccare, Vocabolario Treccani(si apre in una nuova scheda)
Istituto della Enciclopedia Italiana
- Effects of age and sex on outcomes of the Q-Motor speeded finger tapping and grasping and lifting tests: findings from the population-based BiDirect Study(si apre in una nuova scheda)
Frontiers in Neurology (Teismann et al., 2022)
- Effects of a Finger Tapping Fatiguing Task on M1-Intracortical Inhibition and Central Drive to the Muscle(si apre in una nuova scheda)
Scientific Reports (Madrid et al., 2018)
- Finger-specific effects of age on tapping speed and motor fatigability(si apre in una nuova scheda)
Frontiers in Human Neuroscience (Heimhofer et al., 2024)
- Temporal and force characteristics of fast double-finger, single-finger and hand tapping(si apre in una nuova scheda)
Ergonomics (Aoki and Kinoshita, 2001)
- The role of sex and handedness in the performance of the smartphone-based Finger-Tapping Test(si apre in una nuova scheda)
PLOS Digital Health (Brito et al., 2023)
- Most mouse clicks in one minute(si apre in una nuova scheda)
Guinness World Records
- Pointer Events (W3C Recommendation)(si apre in una nuova scheda)
World Wide Web Consortium
- UI Events (W3C Working Draft)(si apre in una nuova scheda)
World Wide Web Consortium
- High Resolution Time (W3C Working Draft)(si apre in una nuova scheda)
World Wide Web Consortium
- Minecraft 1.9: Combat Update (archived copy)(si apre in una nuova scheda)
Mojang, via the Internet Archive
- Experimental Combat Snapshot v5(si apre in una nuova scheda)
Mojang (minecraft.net)
- Minecraft Snapshot 23w43a(si apre in una nuova scheda)
Mojang (minecraft.net)
- Hypixel Allowed Modifications(si apre in una nuova scheda)
Hypixel Support
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