Vai al contenuto

Test dell'amore con i nomi

Scrivi due nomi e calcola la percentuale d'amore con le lettere di LOVES, con la parola AMORE o con la margherita. Ogni passaggio in vista, nulla salvato.

Il test dell'amore con i nomi conta quante volte le lettere L, O, V, E e S compaiono nei due nomi. Poi somma le cifre vicine, riga dopo riga, finché ne restano due: quella è la percentuale. Con Sofia e Leonardo, i nomi più scelti per i nati del 2024, esce il 28%. È un gioco e non misura nulla.

Metodo

Conta L, O, V, E e S nei due nomi e somma le cifre vicine finché ne restano due: il gioco da cortile inglese studiato da Iain G. Johnston.

Prova:

È solo un gioco: il risultato nasce da un conteggio di lettere e non misura nulla della coppia.

Confronta un nome con più nomi

Molti lo cercano come «test amore nomi»: scrivi due nomi e la pagina calcola una percentuale con il vecchio conteggio delle lettere, mostrando ogni riga della somma. I metodi sono tre: LOVES, una versione con la parola AMORE e la margherita del m'ama, non m'ama giocata con le lettere. Nulla viene salvato.

Il metodo LOVES, riga dopo riga

Sotto i due nomi si scrive la parola inglese LOVES, cioè «ama». Per ognuna delle sue cinque lettere si conta quante volte compare nei due nomi messi insieme, senza contare la parola stessa. I cinque numeri, scritti in fila, formano la prima riga. Poi ogni cifra si somma a quella alla sua destra, e il risultato va nella riga sotto.

Il metodo LOVES segue la regola descritta da Iain G. Johnston, dell'Università di Birmingham, nell'articolo «Endless love» uscito nel 2016 sulla Recreational Mathematics Magazine. Si contano L, O, V, E e S nei due nomi e si mettono i cinque conteggi uno accanto all'altro. Poi si fa la somma delle cifre vicine: la prima con la seconda, la seconda con la terza, e così via. Una somma di 10 o più si scrive con due cifre, come negli esempi di Johnston, quindi una riga può anche allungarsi. Il calcolo si ferma quando restano meno di tre cifre. Le ultime due, lette come un numero, danno il risultato, tra lo 0% e il 99%. Gli stessi nomi portano sempre allo stesso numero. Alcune coppie però non arrivano mai a due cifre, perché le righe tornano uguali o crescono. È un passatempo e non misura alcun sentimento.

Le cifre si sommano sempre da sinistra a destra, e di solito ogni riga ha una cifra in meno della precedente. Un conteggio pari a zero resta nella riga come 0: anche una lettera assente occupa un posto da sommare.

Un calcolo a mano: Sofia e Leonardo

Sofia e Leonardo danno il 28% con il conteggio LOVES. Secondo l'Istat sono i nomi più scelti tra i nati del 2024, seguiti da Aurora e Ginevra tra le bambine e da Edoardo e Tommaso tra i bambini.

I conteggi nei due nomi sono L 1, O 3, V 0, E 1, S 1, quindi la prima riga è 13011. Le righe successive si ottengono sommando le coppie di cifre vicine.

Sofia e Leonardo, conteggio LOVES
RigaCifre
11 3 0 1 1
24 3 1 2
37 4 3
41 1 7
52 8

Il passaggio da notare arriva con 743: 7 più 4 fa 11, che si scrive con due cifre. Per questo la riga dopo è 117 e non si accorcia. Le somme continuano fino a due cifre, e il risultato è il 28%.

Con Aurora ed Edoardo la catena è 03010 → 3311 → 642 → 106 → 16: qui è 6 più 4 a fare 10, scritto come 1 e 0. Il risultato è il 16%. L'esempio dell'articolo di Johnston, Alice e Bob, dà invece 11010 → 2111 → 322 → 54, cioè il 54%. Entrambi i calcoli compaiono tra i risultati noti in fondo alla pagina.

La versione con le lettere di AMORE

La versione AMORE usa la stessa somma di LOVES, ma conta le lettere A, M, O, R ed E. È una scelta di questa pagina: nessuna fonte italiana descrive un metodo su carta con la parola amore, quindi non è una tradizione nazionale.

Con Sofia e Leonardo i conteggi diventano A 2, M 0, O 3, R 1, E 1. La catena è più lunga, 20311 → 2342 → 576 → 1213 → 334 → 67, e la percentuale finale è il 67%. Gli stessi nomi con LOVES danno il 28%.

Cambiare parola cambia le lettere contate, e con loro il numero finale: nessuno dei due risultati è più giusto dell'altro. Anche AMORE ha cinque lettere, quindi la prima riga ha di solito cinque cifre. Molti nomi italiani finiscono in A o in O, e queste due vocali pesano parecchio nel conteggio.

Il calcolo può non finire mai?

Sì. Con alcune coppie di nomi la somma non arriva mai a due cifre, e Johnston chiama questi casi «endless love», amore senza fine.

Succede in due modi. Una riga può tornare identica a una già scritta: da lì i conti si ripetono in un ciclo infinito. Oppure le somme di 10 o più allungano le righe più di quanto le accorcino, e il calcolo non si chiude.

Un ciclo compare con Giorgia e Tommaso nella versione AMORE: 22310 → 4541 → 995 → 1814 → 995. La riga 5 ripete la riga 3, quindi le somme girano in tondo per sempre. Tra gli esempi di Johnston, con LOVES, c'è la coppia Steve-O ed Esmie: 01142 → 1256 → 3711 → 1082 → 1810 → 991 → 1810.

Secondo la notizia dell'Università di Birmingham, questo gioco da cortile si fa a scuola e online in tutto il mondo. Johnston ha studiato quando il calcolo termina e quando no: tra le coppie formate dai 50 nomi più diffusi nel Regno Unito, nessuna entra in un ciclo.

Un calcolo di questa pagina dà un'idea della frequenza. Se ogni lettera di LOVES compare al massimo 3 volte, le righe di partenza possibili sono 1024, e 41 di queste non finiscono mai, circa il 4%.

Il test chiude il calcolo quando una riga ritorna, oppure quando supera le 120 cifre, e mostra «Amore infinito». Quel limite di cifre è una scelta della pagina, non una regola del gioco.

Il gioco della margherita: m'ama, non m'ama con due nomi

Sfogliare la margherita vuol dire staccare i petali uno alla volta alternando due frasi, «m'ama» e «non m'ama»: quella detta sull'ultimo petalo dà la risposta.

Il vocabolario Treccani lo descrive così: si staccano «a una a una le foglie esterne» del fiore recitando una filastrocca, e il responso è la frase che cade sull'ultima foglia. Treccani precisa che quelle foglie sono «in realtà le corolle dei fiori periferici»: ogni petalo appartiene a un piccolo fiore del bordo.

Con due nomi, al posto dei petali ci sono le lettere. È la versione di questa pagina: le lettere in comune si cancellano una per una, cioè una lettera del primo nome per ogni copia uguale nel secondo. Le lettere rimaste si contano poi recitando la filastrocca.

Tra Sofia e Leonardo le lettere in comune sono O e A: si cancellano una volta per nome, e restano 9 lettere. Con due sole frasi decide il pari o il dispari: un numero dispari porta a «m'ama», uno pari a «non m'ama». Così Sofia e Leonardo finiscono su «m'ama», mentre Ginevra e Tommaso, con 12 lettere, finiscono su «non m'ama».

Se due nomi hanno esattamente le stesse lettere, come Anna e Anna, non resta nulla da contare. In quel caso il test scrive «Nessuna lettera rimasta».

Che cosa conta come lettera

Per il test una lettera è una di quelle dell'alfabeto italiano oppure j, k, w, x o y, senza differenza tra maiuscole e minuscole.

Secondo l'Accademia della Crusca il nostro alfabeto comprende 21 lettere, e j, k, w, x e y sono lettere straniere. Nei nomi però compaiono spesso, come in Jacopo, Kevin o Yuri, e il test le conta come tutte le altre.

Gli accenti non creano lettere nuove: la ò di Nicolò vale una O e la è di Mosè vale una E. Spazi, trattini, apostrofi e punti si saltano, così D'Angelo si conta come DANGELO e Anna Maria come ANNAMARIA.

Cifre, simboli ed emoji non sono ammessi, e un nome può arrivare a 40 caratteri. Se un nome contiene un carattere non valido, il test lo segnala invece di ignorarlo.

Il calcolatore dell'amore è affidabile?

No. Il risultato dipende solo da quante volte certe lettere compaiono nei nomi, quindi non dice nulla dei sentimenti né dell'affinità di coppia.

Sui nomi esistono studi seri, ma riguardano altro. Jones, Pelham, Carvallo e Mirenberg hanno pubblicato una ricerca nel 2004 sul Journal of Personality and Social Psychology. Secondo i loro dati, le persone sposano più spesso del previsto qualcuno con un nome o un cognome simile al proprio.

Nel 2011 Simonsohn, sulla stessa rivista, ha ritrovato quei dati, ma li ha attribuiti ad altri fattori: generazione, zona di provenienza e origine etnica in comune, oltre alla causalità inversa. Nessuno studio collega un conteggio di lettere all'amore o alla compatibilità di due persone.

Il test non usa la numerologia, il segno zodiacale o la data di nascita: conta lettere e somma cifre. È intrattenimento senza alcuna base scientifica, e le frasi sotto il punteggio sono battute scritte per sorridere.

In gruppo, con i cognomi e con un link

Il test si presta a un gioco di gruppo, in compagnia, in coppia o tra innamorati. A una festa o in classe ogni persona prova il proprio nome con quelli degli altri.

Il riquadro «Confronta un nome con più nomi» mette un nome contro fino a 12 altri in un colpo solo. È il modo più rapido per vedere chi, in una classe o in una compagnia, ha il numero più alto con un certo nome.

Con nome e cognome le lettere aumentano e il risultato cambia: Sofia Rossi e Leonardo Bianchi danno il 16%, Sofia e Leonardo il 28%. Lo stesso vale per un soprannome. Johnston ha osservato che con i cognomi i casi senza fine diventano più probabili.

Per condividere un risultato, «Copia il risultato» copia una frase pronta da incollare in chat, con il link. Il link porta i nomi dopo il simbolo #. Secondo la RFC 3986, lo standard dell'Internet Engineering Task Force sugli indirizzi web, quella parte resta al browser e non arriva al server.

Per una sfida dal vivo a squadre, sullo stesso telefono, c'è anche il gioco del chi sono io con il telefono sulla fronte.

Domande frequenti

Si può ottenere il 100%?

No, con nessuno dei tre metodi. La somma si ferma quando restano due cifre, quindi il punteggio più alto è il 99%. All'altro estremo, lo 0% esce solo se nessuna lettera contata compare nei nomi, come con Anna e Chiara nel conteggio LOVES. La margherita dà una frase, non un numero.

Esce sempre la stessa percentuale?

Sì. Il test non usa nulla di casuale: gli stessi nomi, scritti allo stesso modo e con lo stesso metodo, danno sempre lo stesso risultato. Cambia invece se si aggiunge una lettera, se si usa un diminutivo o se si passa da LOVES ad AMORE.

L'ordine dei nomi conta?

No. LOVES e AMORE contano le lettere dei due nomi insieme, e la margherita cancella le stesse lettere comuni in un verso e nell'altro. Il pulsante «Scambia i nomi» quindi non cambia il risultato.

I nomi vengono salvati?

No. Il calcolo avviene nel browser e la pagina non conserva nulla, nemmeno dopo una ricarica. I nomi compaiono solo nell'indirizzo, dopo il simbolo #, e quella parte non viene inviata al server.

Si possono usare i soprannomi?

Sì, il test accetta qualsiasi nome, ma il risultato segue le lettere. Sofia e Leo danno l'86% con LOVES, contro il 28% del nome intero. Nessuna delle due versioni è più vera: sono solo due conteggi diversi.

Quali nomi ottengono le percentuali più alte?

Nell'articolo di Johnston, tra i nomi più diffusi nel Regno Unito, il punteggio atteso più alto, cioè la media contro gli altri nomi, è quello di Connor: 67%. Al secondo posto c'è Evie. I nomi senza nessuna lettera di LOVES hanno il punteggio più basso, il 26%, mentre i migliori ne contengono da 2 a 6.

Si possono confrontare più nomi?

Sì. Nel riquadro «Confronta un nome con più nomi» si scrivono fino a 12 nomi, uno per riga, e ognuno viene messo alla prova con quello della casella «Nome 1». Con LOVES e AMORE l'elenco va dal numero più alto al più basso; con la margherita resta nell'ordine scritto.

Da dove viene il gioco?

Il conteggio LOVES viene dai cortili scolastici di lingua inglese, come dice la parola stessa. Johnston lo ha analizzato nel 2016, e la notizia del suo studio lo descrive come un passatempo diffuso ovunque. La versione AMORE è un adattamento di questa pagina, mentre la margherita è quella descritta dal Treccani.

Verificato su risultati noti

Ogni caso ha un risultato fissato dalla sua fonte o calcolato a mano a partire da essa. Lo strumento lo ricalcola a ogni pubblicazione e una pagina che non corrisponde più non viene pubblicata.

Fonti

I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.

  1. Vocabolario: margherita(si apre in una nuova scheda)

    Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani

  2. Endless love: On the termination of a playground number game(si apre in una nuova scheda)

    Iain G. Johnston, University of Birmingham (arXiv 1602.03556)

Strumenti correlati