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Calcolo interessi conto deposito

Interessi lordi e netti di conto deposito o conto corrente: ritenuta del 26%, imposta di bollo, liquidazione e versamenti mensili, anno per anno.

Il rendimento di un deposito si ottiene togliendo dagli interessi lordi la ritenuta del 26% e, per il conto deposito, il bollo del 2 per mille annuo sul saldo. La ritenuta è definitiva, perciò di norma gli interessi bancari restano fuori dalla dichiarazione. Più spesso la banca li accredita, più il saldo cresce per capitalizzazione.

Tipo di conto

Saldo finale netto

10.407,18 €

  • Totale versato94%
  • Interessi netti4%
  • Ritenuta del 26%1%
  • Imposta di bollo0%
Totale versato
10.000,00 €
Interessi lordi
606,05 €
Ritenuta del 26%
157,57 €
Imposta di bollo
41,30 €
Interessi netti
407,18 €
Tasso annuo equivalente
3%
Quota degli interessi tra ritenuta e bollo
32,8%

AnnoInteressiRitenuta e bolloSaldo
1300,00 €98,44 €10.201,56 €
2306,05 €100,43 €10.407,18 €

Inserisci il capitale depositato, gli eventuali versamenti mensili, il tasso lordo annuo e la durata in mesi. Lo strumento stima il rendimento conto deposito al netto della ritenuta e dell'imposta di bollo, secondo le regole italiane per i risparmiatori privati. Funziona anche per un conto corrente remunerato e per le offerte con il bollo pagato dalla banca.

Dagli interessi lordi agli interessi netti

Il conto deposito è un conto che remunera una somma lasciata in banca, senza le funzioni di pagamento del conto corrente. Il tasso pubblicato dalla banca è il TAN, il tasso lordo annuo nominale. Ogni mese maturano interessi lordi pari a un dodicesimo del TAN sul saldo presente. Alla liquidazione la banca trattiene la ritenuta e accredita il resto. A fine anno e alla chiusura preleva anche l'imposta di bollo. Gli interessi netti sono quindi il lordo meno ritenuta e bollo. Con 10.000 € al 3% per 24 mesi e accredito annuale, il lordo è 606,05 €. La ritenuta toglie 157,57 €, il bollo 41,30 €, e restano 407,18 €. Il saldo finale è 10.407,18 €. Il calcolatore ripete lo stesso conto mese per mese, anche con versamenti aggiuntivi a inizio mese.

10.000 € al 3% per 24 mesi su un conto deposito, accredito annuale
AnnoInteressi lordiRitenuta e bolloSaldo
1300,00 €98,44 €10.201,56 €
2306,05 €100,43 €10.407,18 €

Il secondo anno rende 306,05 € invece di 300,00 €, perché gli interessi netti del primo anno restano sul conto e fruttano a loro volta. Gli anni dello strumento partono dal giorno del versamento. La banca invece rendiconta per anno civile, quindi il calcolo presume che il deposito inizi il 1° gennaio. Le cifre che lo strumento deve riprodurre sono elencate nei casi verificati.

La ritenuta sugli interessi e la dichiarazione

Sugli interessi di conti correnti e depositi bancari e postali si applica una ritenuta del 26% (Agenzia delle Entrate, Circolare 19/E del 2014). L'aliquota riguarda gli interessi maturati dal 1° luglio 2014. È una ritenuta a titolo d'imposta: chiude il debito fiscale su quegli interessi, senza conguagli successivi.

Di conseguenza gli interessi bancari non si sommano agli altri redditi e di norma non compaiono nel 730. La banca versa l'imposta per conto del risparmiatore e la indica nell'estratto di liquidazione. Il calcolatore la trattiene a ogni accredito, arrotondata al centesimo, proprio come la banca.

I titoli di Stato e i buoni fruttiferi postali hanno un'aliquota ridotta del 12,5%. Qui non sono calcolati: lo strumento copre solo conti e depositi, dove vale il 26%.

Come si calcola l'imposta di bollo sul deposito

Sui conti deposito il bollo vale il 2 per mille annuo, cioè lo 0,2%, del valore a fine periodo rendicontato (Circolare 48/E del 2012). Il periodo rendicontato è l'arco di tempo coperto da ciascun rendiconto. La rendicontazione avviene almeno una volta l'anno e alla chiusura del rapporto. Se è più frequente, l'imposta si divide in proporzione ai giorni.

Per una persona fisica non esiste un importo minimo annuo e non vale la soglia di esenzione prevista per i conti di pagamento (Agenzia delle Entrate, Risposta 487/2020). Un bollo proporzionato inferiore a 1,00 € sale però a 1,00 €. Con 500 € per 6 mesi, per esempio, il bollo dello strumento è 1,00 €.

  • Lo strumento calcola il bollo sul saldo di fine anno, in proporzione ai mesi, e lo preleva dal conto a ogni fine anno e alla scadenza.
  • Alcune banche lo addebitano ogni trimestre, altre lo calcolano sul saldo medio: il totale può scostarsi di qualche centesimo.
  • Alcune offerte prevedono il bollo a carico della banca. Scegliendo questa opzione, lo stesso esempio chiude a 10.448,93 € invece di 10.407,18 €.
  • Il bollo colpisce il capitale, non gli interessi: si paga anche in un anno senza accrediti.

Il conto corrente e la soglia di giacenza media

Sul conto corrente il bollo è fisso: 34,20 € l'anno per le persone fisiche (Circolare 48/E del 2012). Si paga solo se la giacenza media supera 5000 €. La giacenza media è il saldo medio giornaliero del periodo, sommando tutti i conti correnti e i libretti presso la stessa banca.

L'importo segue la periodicità dell'estratto conto: 17,10 € a semestre oppure 8,55 € a trimestre. Il calcolatore confronta la soglia con la media dei saldi di fine mese di ciascun anno. Gli stessi 10.000 € tenuti qui al 3% pagano 68,40 € di bollo in 24 mesi.

Con un piano di accumulo la soglia può scattare solo dopo qualche anno. Versando 200 € al mese per 36 mesi, il bollo compare solo nel terzo anno e vale in tutto 34,20 €. Le somme vincolate al suo interno seguono invece la regola del 2 per mille e restano fuori dal calcolo della soglia.

Vincolato o libero: che cosa cambia

Un conto deposito libero permette di prelevare quando si vuole, in genere con un tasso più basso. Un conto deposito vincolato blocca la somma per la durata del vincolo in cambio di un tasso fissato all'apertura (Banca d'Italia). Nel calcolatore la durata si indica in mesi, da 1 a 120.

Lo svincolo anticipato è il ritiro della somma prima della scadenza. Le condizioni sono scritte nel foglio informativo dell'offerta. Spesso si perdono gli interessi maturati sulla parte svincolata, oppure si applica un tasso ridotto o una penale. Alcune offerte non ammettono lo svincolo.

Ogni quanto vengono accreditati gli interessi?

La liquidazione degli interessi è il momento in cui la banca li accredita sul conto, già al netto della ritenuta. Può essere mensile, trimestrale, annuale o a scadenza. Dopo l'accredito gli interessi entrano nel saldo e fruttano a loro volta. È la capitalizzazione, il meccanismo dell'interesse composto.

10.000 € al 3% per 24 mesi con diverse frequenze di accredito
AccreditoTasso annuo equivalenteSaldo finale netto
Mensile3,04%10.411,79 €
Trimestrale3,03%10.410,95 €
Annuale3%10.407,18 €
A scadenza2,96%10.402,71 €

Il tasso annuo equivalente indica quanto rende in un anno il tasso nominale con quella frequenza di accredito. Con accredito mensile il 3% equivale al 3,04%. Con un solo accredito a scadenza scende al 2,96%, perché per tutta la durata nulla capitalizza. In quel caso il primo anno registra solo il bollo, 20,00 €, e nessun interesse.

Alcune offerte pagano interessi anticipati, cioè all'apertura del vincolo invece che alla fine. Lo strumento considera solo interessi posticipati, accreditati alla chiusura di ogni periodo.

Quanto pesano ritenuta e bollo sul risultato

Il rendimento netto è ciò che resta dopo ritenuta e bollo. Nell'esempio le due voci assorbono insieme il 32,8% degli interessi lordi. La ritenuta da sola varrebbe il 26%; la differenza è il bollo.

Il bollo si misura sul capitale, perciò la sua quota cresce quando il tasso scende. Con un tasso lordo di 1% e la stessa somma, ritenuta e bollo arrivano al 46,2% del lordo. Due offerte con lo stesso tasso danno quindi netti diversi se una delle due paga il bollo al posto del cliente.

Il TAN ha lo stesso significato anche sui finanziamenti, dove il calcolo della rata di un prestito lo affianca al TAEG. Le fonti e i controlli usati da questa pagina sono descritti nella metodologia.

Chi protegge le somme depositate?

Conti correnti e conti deposito, anche vincolati, sono coperti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 € per depositante e per banca (FITD). In caso di crisi della banca il rimborso arriva entro sette giorni lavorativi.

Il limite vale per banca, non per singolo conto: più rapporti presso lo stesso istituto si sommano. Anche gli interessi maturati rientrano nel saldo protetto.

Domande frequenti

Gli interessi del conto deposito vanno dichiarati nel 730?

Di norma no. La ritenuta del 26% è definitiva e la versa la banca, quindi quegli interessi non si sommano agli altri redditi della dichiarazione.

Il bollo si paga anche con saldo zero?

Sul conto deposito il bollo è una percentuale del valore rendicontato: se il saldo è zero, la base è nulla. Sul conto corrente non è dovuto finché la giacenza media resta entro 5000 €.

Si può evitare il bollo sul conto deposito?

L'imposta è dovuta per legge, ma alcune banche se ne fanno carico, per un periodo o per tutta la durata. Nel calcolatore l'opzione con il bollo a carico della banca mostra quanto cambia il netto.

Con meno di 5000 € sul conto il bollo è dovuto?

Dipende dal conto. Sul conto corrente di una persona fisica non si paga se la giacenza media non supera 5000 €. Sul conto deposito questa soglia non esiste e si applica sempre il 2 per mille.

Cosa succede se svincolo prima della scadenza?

Dipende dal contratto. Molte offerte riconoscono sulla somma svincolata un tasso ridotto o nessun interesse, altre applicano una penale. Le regole sono nel foglio informativo.

Interessi anticipati o posticipati: che differenza fa?

Gli interessi anticipati arrivano all'apertura del vincolo e possono essere usati subito. Quelli posticipati arrivano alla fine del periodo. A parità di TAN, riceverli prima vale un po' di più, perché si dispone prima del denaro.

Il calcolatore vale anche per il calcolo interessi conto corrente?

Sì: basta selezionarlo nel campo del tipo di conto. La ritenuta resta del 26%, mentre il bollo diventa fisso a 34,20 € l'anno oltre la soglia di giacenza. Sui conti correnti gli interessi si liquidano di regola annualmente, al 31 dicembre.

Perché il netto della banca è diverso?

La banca conta gli interessi a giorni e segue le date valuta. Può anche addebitare il bollo ogni trimestre o calcolarlo sulla giacenza media. Lo strumento usa mesi interi e un bollo annuale, quindi piccole differenze di centesimi sono normali.

Verificato su risultati noti

Ogni caso ha un risultato fissato dalla sua fonte. Il calcolatore lo ricalcola a ogni pubblicazione e una pagina che non corrisponde più non viene pubblicata.

Fonti

I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.

  1. Il conto di deposito(si apre in una nuova scheda)

    Banca d'Italia (L'economia per tutti)

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