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Calcolo rata prestito

Calcola la rata mensile di un prestito personale o quanto si può chiedere con una rata data, con interessi, TAEG e piano di ammortamento anno per anno.

In un piano alla francese ogni rata ha lo stesso importo e unisce interessi, calcolati sul debito residuo, e rimborso del capitale, che cresce mese dopo mese. Il TAEG aggiunge al TAN le spese obbligatorie e misura il costo effettivo del finanziamento. Allungare i tempi di rimborso riduce l'esborso mensile e fa crescere il totale degli interessi.

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Piano di ammortamento

Spese di istruttoria o di intermediazione pagate all'inizio. Non cambiano la rata ma alzano il TAEG.

Rata mensile

297,02 €

  • Importo del prestito84%
  • Interessi totali16%
Interessi totali
2821,04 €
Importo totale dovuto
17.821,04 €
TAEG
7,23%

AnnoQuota interessiQuota capitaleDebito residuo
1967,75 €2596,49 €12.403,51 €
2780,04 €2784,20 €9619,31 €
3578,78 €2985,46 €6633,85 €
4362,94 €3201,30 €3432,55 €
5131,53 €3432,55 €0,00 €

Inserisci l'importo, il TAN e la durata: la pagina calcola la rata mensile, gli interessi dell'intero finanziamento e il TAEG, e mostra il piano di ammortamento anno per anno. Aggiungi le spese di istruttoria per vedere quanto incidono sul costo effettivo. Gli importi sono in euro e le regole descritte sono quelle in vigore in Italia.

Come si forma la rata

La maggior parte dei prestiti personali segue l'ammortamento alla francese: rate tutte uguali, ciascuna composta da una quota interessi e da una quota capitale. Un prestito di 15.000 € in 60 mesi con un TAN del 7% comporta una rata di 297,02 € e 2821,04 € di interessi complessivi.

Il peso delle due quote cambia nel tempo. Gli interessi si calcolano sul debito residuo, quindi sono alti all'inizio: della prima rata di 297,02 €, 87,50 € sono quota interessi e solo 209,52 € quota capitale. Verso la fine quasi tutta la rata rimborsa il capitale. Il piano di ammortamento sotto il risultato mostra questo passaggio anno dopo anno.

TAN e TAEG

Il TAN, tasso annuo nominale, è il tasso con cui si calcolano gli interessi di ogni rata. Il TAEG, tasso annuo effettivo globale, esprime in percentuale annua il costo totale del finanziamento: considera la capitalizzazione mensile degli interessi e aggiunge le spese obbligatorie. È il valore da confrontare tra offerte diverse.

Anche senza spese il TAEG supera il TAN: il 7% dell'esempio corrisponde a un TAEG del 7,23%. Con spese di istruttoria di 300 € la rata resta identica, ma il TAEG sale al 8,14%, perché si riceve meno denaro restituendo la stessa somma. Nel TAEG rientrano anche le spese di incasso rata e le polizze richieste come condizione per ottenere il prestito.

Prima della firma la banca o la finanziaria consegna il modulo SECCI, le informazioni europee di base sul credito ai consumatori. Riporta importo, durata, TAN, TAEG, rata e costi in una forma identica per tutti gli operatori, ed è lo strumento più semplice per un confronto corretto.

Per mettere a confronto due proposte bastano pochi passaggi. Si parte dallo stesso importo e dalla stessa durata, perché un TAEG più basso su una durata diversa non dice quale prestito costa meno in euro. Si guarda poi il TAEG, che raccoglie interessi, spese di istruttoria, spese di incasso rata e polizze obbligatorie in un unico tasso annuo, e infine il costo totale del credito indicato nel SECCI, cioè la somma che si restituisce oltre al capitale ricevuto. Il TAN serve a capire come si forma la rata, non a scegliere. Una polizza facoltativa non entra nel TAEG, quindi va sommata a parte se la si sottoscrive. Chi valuta anche un finanziamento con rata decrescente deve confrontare il totale degli interessi, non la prima rata, perché all'inizio l'ammortamento all'italiana chiede di più.

Ammortamento alla francese o all'italiana

Con l'ammortamento all'italiana la quota capitale è sempre la stessa. Poiché gli interessi si calcolano su un debito che si riduce, la rata diminuisce di mese in mese.

15.000 € in 60 mesi con TAN del 7%
VoceAlla franceseAll'italiana
Prima rata297,02 €337,50 €
Ultima rata296,86 €251,46 €
Interessi totali2821,04 €2668,80 €

L'ammortamento all'italiana costa meno nel complesso, perché il capitale si riduce più in fretta, ma richiede le rate più alte proprio all'inizio. Quello alla francese offre una rata fissa, più facile da inserire nel bilancio familiare.

Quanto costa allungare la durata di un prestito?

La tabella mette a confronto tre durate per lo stesso importo e lo stesso TAN, così l'effetto dei mesi in più si legge riga per riga.

15.000 € con TAN del 7%
DurataRata mensileInteressi totali
36 mesi463,16 €1673,61 €
60 mesi297,02 €2821,04 €
84 mesi226,39 €4016,75 €

Allungare la durata abbassa la rata ma aumenta gli interessi, perché il debito resta aperto più a lungo. In 84 mesi lo stesso prestito chiede 226,39 € al mese ma costa 4016,75 € di interessi, contro 2821,04 € in 60 mesi.

Per i lavoratori dipendenti e i pensionati esiste anche la cessione del quinto, in cui la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e non può superarne un quinto. Il calcolo della rata segue le stesse regole, e il netto in busta paga da cui si parte si stima con il calcolatore dedicato.

Quanto si può chiedere con una rata data

La modalità Quanto si può chiedere rovescia il conto: si indica la rata massima sostenibile ogni mese, il TAN e la durata, e il risultato è l'importo più alto che quella rata rimborsa entro la scadenza. Con una rata di 297,00 €, un TAN del 7% e 60 mesi si arriva a 14.999,09 €; allungando a 84 mesi la stessa rata sostiene 19.678,41 €, al prezzo di più interessi.

Con l'ammortamento all'italiana la rata indicata è la prima, la più alta, e l'importo scende a 13.200,00 €. Il risultato descrive solo l'aritmetica del piano: la finanziaria valuta anche reddito, altri debiti e storia creditizia prima di concedere il prestito, e le spese iniziali non sono comprese in questa modalità.

Un prestito a tasso zero costa davvero zero?

Il prestito finalizzato è legato all'acquisto di un bene preciso, un'auto, un elettrodomestico, un corso, e viene erogato direttamente al venditore. Spesso è pubblicizzato a tasso zero, ma TAN zero non significa costo zero.

Se il finanziamento prevede spese di istruttoria, il TAEG resta positivo anche con un TAN pari a zero. Un importo di 15.000 € in 60 rate a TAN zero, con 300 € di spese, ha un TAEG del 0,8%: gli interessi sono nulli, ma il costo del credito no. Per questo la legge impone di indicare sempre il TAEG accanto al TAN.

Il prestito personale, al contrario, non ha una destinazione vincolata e viene accreditato al cliente. Per entrambi vale lo stesso calcolo della rata e lo stesso confronto sul TAEG.

Estinzione anticipata e diritto di recesso

Il consumatore può rimborsare il prestito in anticipo, in tutto o in parte, e non paga gli interessi della durata residua. Se il tasso è fisso, il finanziatore può chiedere un indennizzo (Testo unico bancario) non superiore al 1% del capitale rimborsato quando manca più di un anno alla scadenza, e al 0,5% altrimenti, mai oltre gli interessi che si sarebbero pagati.

Con la sentenza Lexitor del 2019, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che in caso di estinzione anticipata il consumatore ha diritto alla riduzione di tutti i costi del credito, comprese le spese sostenute all'inizio. In Italia il principio è stato poi confermato dalla Corte costituzionale.

Dopo la firma si ha inoltre un diritto di recesso di 14 giorni, senza penali e senza dover dare motivazioni. Si restituiscono il capitale ricevuto e gli interessi maturati fino alla restituzione.

Tasso soglia, usura e CRIF

In Italia nessun finanziamento può superare il tasso soglia. È fissato ogni trimestre per ciascuna categoria di credito, partendo dai tassi effettivi globali medi rilevati dalla Banca d'Italia. Il confronto si fa sul TEG calcolato con il metodo della Banca d'Italia, che non coincide del tutto con il TAEG del SECCI: se supera la soglia si configura l'usura, con la conseguenza che non sono dovuti interessi (art. 1815 del Codice civile).

Prima di concedere un prestito personale l'intermediario consulta i sistemi di informazioni creditizie, il più noto dei quali è la CRIF, e per importi rilevanti la Centrale dei rischi della Banca d'Italia. Ritardi o insolvenze registrati rendono più difficile ottenere nuovo credito.

Le novità dal 20 novembre 2026

Dal 20 novembre 2026 si applica la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori (Direttiva UE 2023/2225). Estende le tutele ai finanziamenti fino a 100.000 €, contro i 75.000 € precedenti, include per la prima volta il pagamento dilazionato del tipo compra ora e paga dopo e rafforza la verifica del merito creditizio. Il modo di calcolare rata e TAEG non cambia.

Gli errori più comuni

Gli errori più costosi riguardano quasi sempre ciò che il TAN non mostra: le spese, la durata e i diritti del consumatore dopo la firma.

  1. Confrontare le offerte sul TAN invece che sul TAEG, che comprende le spese obbligatorie.
  2. Scegliere la durata più lunga per avere la rata più bassa senza calcolare gli interessi in più.
  3. Trascurare le spese di istruttoria e di incasso rata, invisibili nel TAN.
  4. Non chiedere la riduzione dei costi dopo un'estinzione anticipata.
  5. Firmare senza aver letto il modulo SECCI.

Domande frequenti

Come si calcola la rata di un prestito?

Con l'ammortamento alla francese l'importo, il tasso mensile e il numero di rate determinano una rata costante che estingue il debito alla scadenza. 15.000 € in 60 mesi con TAN del 7% danno una rata di 297,02 €.

Che differenza c'è tra TAN e TAEG?

Il TAN determina gli interessi di ogni rata. Il TAEG esprime il costo completo, spese obbligatorie e capitalizzazione mensile comprese, come tasso annuo. Un TAN del 7% senza spese corrisponde a un TAEG del 7,23%.

Quanto pesano le spese di istruttoria?

Non cambiano la rata ma alzano il TAEG. Nell'esempio, 300 € di spese lo portano dal 7,23% al 8,14%.

Conviene una durata più lunga?

Riduce la rata ma rende il prestito più caro: 15.000 € costano 4016,75 € di interessi in 84 mesi e 2821,04 € in 60.

Posso estinguere il prestito prima della scadenza?

Sì, in tutto o in parte. Con tasso fisso l'indennizzo massimo è del 1%, o del 0,5% nell'ultimo anno, e dopo la sentenza Lexitor hai diritto alla riduzione di tutti i costi.

Che cos'è il tasso soglia?

È il limite oltre il quale un tasso diventa usura. Viene aggiornato ogni trimestre per ciascuna categoria di credito sulla base dei tassi medi rilevati dalla Banca d'Italia, e il confronto si fa sul TEG calcolato con il suo metodo.

Cosa succede se sono segnalato in CRIF?

Le segnalazioni di ritardi o insolvenze restano visibili agli intermediari per un periodo stabilito e possono portare al rifiuto di nuove richieste di credito.

Il calcolo vale anche per un mutuo?

Sì, un mutuo con ammortamento alla francese segue la stessa formula. Nei mutui a tasso variabile la rata si ricalcola con l'andamento dell'Euribor, quindi il risultato vale per il tasso in vigore.

Verificato su risultati noti

Ogni caso ha un risultato fissato dalla sua fonte. Il calcolatore lo ricalcola a ogni pubblicazione e una pagina che non corrisponde più non viene pubblicata.

Fonti

I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.

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