Calcolo età pensionabile
Dalla data di nascita, la decorrenza della pensione di vecchiaia e anticipata INPS con i requisiti del 2027 e del 2028 e la finestra mobile.
La pensione di vecchiaia richiede un'età minima, 67 anni fino al 2026 e 67 anni e 1 mese nel 2027, più 20 anni di contributi, uguali per uomini e donne. L'anticipata ordinaria guarda invece solo agli anni versati, diversi per sesso, e arriva dopo una finestra di 3 mesi. In entrambi i casi l'assegno parte da un primo del mese.
Serve solo a stimare gli anni di contributi
Anni interi senza contributi versati né figurativi
Pensione di vecchiaia prevista dal
1 settembre 2031
- Età richiesta per la vecchiaia
- 67 anni e 3 mesi
- Contributi a quella data (stima)
- 45 anni e 3 mesi
- Pensione anticipata dal
- 1 ottobre 2028
- Scritto e verificato da Muhammad Abdullah Awais
- Dati verificati il
- 4 fonti
- Metodologia
Quando andrò in pensione? Con data di nascita e sesso il calcolatore indica la decorrenza della pensione di vecchiaia e, se arriva prima, della pensione anticipata ordinaria. Vale per i lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all'INPS, con i requisiti in vigore al 26 settembre 2026. L'età di inizio del lavoro e gli anni scoperti servono a stimare i contributi accumulati.
Calcolo data pensione di vecchiaia dalla data di nascita
La pensione di vecchiaia richiede due condizioni: un requisito anagrafico, cioè un'età minima, e 20 anni di contributi. L'età è di 67 anni fino al 2026, di 67 anni e 1 mese nel 2027 e di 67 anni e 3 mesi dal 2028 (INPS, Circolare n. 28 del 16 marzo 2026). Si applica il requisito in vigore nell'anno in cui lo si raggiunge, non quello dell'anno di nascita. Uomini e donne hanno la stessa età. La decorrenza, cioè il giorno da cui spetta l'assegno, è il primo giorno del mese successivo. Chi è nato il 15 giugno 1959 compie 67 anni a giugno e riceve la pensione dal 1 luglio 2026. Per chi è nato il 15 maggio 1964 il requisito cade dopo il 2028: servono almeno 67 anni e 3 mesi e la data prevista è il 1 settembre 2031.
Il caso di chi è nato a dicembre 1960 e l'esempio di finestra mobile pubblicato dall'INPS sono riprodotti tra i casi verificati, con le fonti.
Gli aumenti del 2027 e del 2028
L'adeguamento alla speranza di vita lega i requisiti alla longevità misurata dall'Istat. Il decreto direttoriale del 19 dicembre 2025 ha fissato un aumento di 3 mesi. La legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025 n. 199, art. 1 comma 185) lo ha diviso in due tappe: 1 mese nel 2027, il resto dal 2028. Lo stesso scatto vale per l'età di vecchiaia e per i contributi dell'anticipata.
| Anno | Vecchiaia (età) | Anticipata uomini | Anticipata donne |
|---|---|---|---|
| Fino al 2026 | 67 anni | 42 anni e 10 mesi | 41 anni e 10 mesi |
| 2027 | 67 anni e 1 mese | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi |
| Dal 2028 | 67 anni e 3 mesi | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese |
Conta il mese in cui il requisito si compie. Nato il 20 novembre 1960: i 67 anni e 1 mese cadono a dicembre 2027 e la pensione parte dal 1 gennaio 2028. Nato il 5 dicembre 1960: la stessa età arriverebbe a gennaio 2028, quando ne servono 67 anni e 3 mesi. Il requisito si compie così a marzo e la decorrenza slitta al 1 aprile 2028.
Dal 2029: requisiti ancora da fissare
Per gli anni successivi al 2028 nessuna norma ha ancora stabilito i requisiti. Il calcolatore applica quelli del 2028 e indica la data come prevista: è una soglia minima, che il prossimo adeguamento può spostare in avanti. Il meccanismo automatico, aggiornato ogni due anni, è stato confermato dalla riforma Fornero del 2011.
Le proiezioni della Ragioneria generale dello Stato stimano altri aumenti a ogni biennio del decennio successivo. Sono previsioni demografiche, non legge, e il calcolatore non le usa. Nel dibattito sulla manovra per il 2027 si è parlato di bloccare lo scatto di quell'anno; al 26 settembre 2026 nessuna legge lo aveva deciso.
Come funziona la finestra mobile della pensione anticipata?
La pensione anticipata ordinaria non guarda all'età ma all'anzianità contributiva, cioè al totale di anni e mesi di contributi accreditati. Fino al 2026 servono 42 anni e 10 mesi agli uomini e 41 anni e 10 mesi alle donne. Dal 2028 diventano 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese. Per questo il calcolatore chiede il sesso, che per la vecchiaia non conta.
Raggiunti i contributi si apre la finestra mobile di 3 mesi, un'attesa senza assegno. La pensione decorre dal primo giorno del mese che segue la fine della finestra (INPS, Circolare n. 11 del 29 gennaio 2019). Nell'esempio della circolare il requisito è maturato il 20 febbraio 2019 e l'assegno parte dal 1 giugno 2019.
A parità di carriera la differenza tra i sessi pesa. Nata o nato il 1 settembre 1966, al lavoro dai 20 anni senza pause: una donna esce dal 1 febbraio 2029, un uomo dal 1 febbraio 2030. Quando l'anticipata cade dopo il 2028, anche la sua data è indicata come prevista.
Quali periodi contano negli anni di contributi?
Il calcolatore conta gli anni tra l'inizio del lavoro e la pensione, meno i periodi scoperti inseriti. È una stima. Il dato che fa fede è l'estratto conto contributivo, l'elenco dei periodi registrati dall'INPS.
- I contributi figurativi coprono periodi senza stipendio, come maternità, disoccupazione indennizzata o servizio militare. Valgono per il diritto, con alcuni limiti per singole prestazioni.
- Il riscatto della laurea trasforma, a pagamento, gli anni del corso legale di studi in contributi.
- Il cumulo dei periodi assicurativi somma senza costi i contributi versati in gestioni diverse, per esempio da dipendente e da iscritto a una cassa professionale.
Chi inizia tardi può arrivare all'età senza i 20 anni richiesti. Nata il 10 febbraio 1962, al lavoro dai 50 anni: l'età arriva prima dei contributi. La data prevista diventa il 1 marzo 2032, quando i versamenti toccano 20 anni.
Primo contributo dal 1996: le regole del sistema contributivo
Chi ha versato il primo contributo dal 1° gennaio 1996 rientra per intero nel sistema contributivo, in cui l'assegno dipende dai contributi versati. Per queste persone esiste la pensione anticipata contributiva: 64 anni nel 2026, 64 anni e 1 mese nel 2027 e 64 anni e 3 mesi dal 2028. Nel 2026 servono anche 20 anni di contributi, un requisito che sale con gli stessi scatti.
L'assegno deve inoltre superare un multiplo dell'assegno sociale, più basso per le donne con figli. Il calcolatore non stima l'importo, quindi non mostra questa uscita. Per chi non raggiunge le soglie esiste una pensione di vecchiaia contributiva, a un'età più alta.
Precoci, gravosi, usuranti e APE sociale
Accanto alla vecchiaia e all'anticipata ordinaria esistono canali riservati a categorie precise di lavoratori, ciascuno con requisiti propri.
- Lavoratori precoci: chi ha iniziato a lavorare molto giovane e appartiene a categorie tutelate esce con un requisito contributivo ridotto, anch'esso in crescita con gli adeguamenti.
- Lavori gravosi e lavori usuranti: chi li ha svolti a lungo resta escluso dagli aumenti del 2027 e del 2028, a condizioni precise di anzianità.
- APE sociale: un'indennità ponte fino alla vecchiaia, da 63 anni e 5 mesi, per disoccupati, caregiver, invalidi e addetti a mansioni gravose. Resta per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 (INPS, comunicato del 19 gennaio 2026).
- Quota 103 e Opzione donna non sono state rinnovate. Restano accessibili a chi aveva i requisiti entro il 31 dicembre 2025 e, per Opzione donna, entro il 31 dicembre 2024.
Domanda, dimissioni e verifica su MyINPS
Per i dipendenti privati la pensione è pagata dall'Assicurazione generale obbligatoria, attraverso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS. Non arriva in automatico. La domanda si presenta online su MyINPS, con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato.
Per ricevere l'assegno di vecchiaia serve la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, di solito con le dimissioni. Dopo la decorrenza si può tornare a lavorare, perché vecchiaia e anticipata ordinaria sono cumulabili con i redditi da lavoro. Il calcolo stipendio netto mostra quanto resta di una nuova busta paga.
Il servizio La mia pensione futura parte dai contributi realmente registrati e stima data e importo. Questa pagina usa invece gli anni di lavoro indicati a mano: offre un ordine di grandezza, non l'esito della domanda.
Domande frequenti
Chi è nato nel 1959 quando va in pensione di vecchiaia?
Nel 2026, a 67 anni, se ha almeno 20 anni di contributi. L'assegno parte con il mese che segue il compleanno. Anche con nascita il 20 dicembre 1959 gli anni si compiono entro il 2026: la pensione arriva dal 1 gennaio 2027, senza l'aumento.
Ho iniziato a lavorare nel 1990: quando vado in pensione?
Dipende da data di nascita, sesso e interruzioni. Con nascita il 1 marzo 1968 e lavoro continuo dai 22 anni, la vecchiaia prevista è il 1 luglio 2035. L'anticipata arriva prima: dal 1 agosto 2032 per una donna e dal 1 agosto 2033 per un uomo, entrambe date previste.
Con 20 anni di contributi si può andare in pensione anticipata?
Non con l'anticipata ordinaria, che ne richiede almeno 41 anni e 10 mesi. Chi ha il primo contributo dal 1996 può usare l'anticipata contributiva a 64 anni, se l'assegno supera la soglia di legge. Per gli altri, con 20 anni di contributi resta la vecchiaia.
Qual è l'età pensionabile delle donne nel 2027?
La stessa degli uomini: 67 anni e 1 mese per la vecchiaia. Per l'anticipata alle donne servono 41 anni e 11 mesi di contributi, 1 anno in meno degli uomini. Una donna nata il 10 gennaio 1960 va in pensione dal 1 marzo 2027.
L'età per la pensione aumenterà ancora?
Salvo nuove leggi, sì. Dopo lo scatto del 2028 i requisiti si aggiornano ogni due anni in base alla longevità stimata dall'Istat. Il prossimo adeguamento riguarda gli anni dal 2029 e sarà fissato con un nuovo decreto.
Dopo la pensione si può continuare a lavorare?
Sì. I redditi da lavoro dipendente o autonomo si sommano all'assegno, sia di vecchiaia sia anticipato. Per la vecchiaia il rapporto in corso deve chiudersi prima della decorrenza; un nuovo contratto è possibile dopo.
Dove si vede la data di pensione con lo SPID?
Nell'area MyINPS, entrando con SPID, CIE o CNS. La mia pensione futura calcola data e importo dai contributi registrati, mentre l'estratto conto mostra ogni periodo accreditato. Un periodo mancante si segnala all'INPS con una richiesta di rettifica.
Entro quando si presenta la domanda di pensione anticipata?
Dopo aver maturato i contributi, anche durante la finestra di 3 mesi. L'assegno non decorre prima del mese che segue la chiusura della finestra. Se la domanda arriva più tardi, di regola la decorrenza slitta al mese dopo la domanda.
Verificato su risultati noti
Ogni caso ha un risultato fissato dalla sua fonte. Il calcolatore lo ricalcola a ogni pubblicazione e una pagina che non corrisponde più non viene pubblicata.
Nato il 05/12/1960: i 67 anni e 1 mese cadrebbero nel 2028, dove servono 67 anni e 3 mesi; decorrenza 01/04/2028
- Atteso
- 1 aprile 2028
- Questo calcolatore
- 1 aprile 2028
Calcolato secondo Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026(si apre in una nuova scheda)Apri questo caso
Uomo con 42 anni e 10 mesi di contributi maturati il 20/02/2019: pensione anticipata dal 01/06/2019
- Atteso
- 1 giugno 2019
- Questo calcolatore
- 1 giugno 2019
Valore ufficiale Circolare INPS numero 11 del 29 gennaio 2019(si apre in una nuova scheda)Apri questo caso
Fonti
I dati e le regole di questa pagina sono stati verificati il su queste pubblicazioni.
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